La ricchezza rende malvagi.- Libro di Abacuc
La ricchezza rende malvagi.
Ecco, soccombe colui che non ha l'animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede.
Un uomo è ricco in proporzione al numero di cose di cui può permettersi di far senza.
La mia ricchezza è nella conoscenza di me stesso, nell'amore e nella spiritualità.
L'istruzione, come la ricchezza, può essere sorgente di bene e di male a seconda delle intenzioni colle quali s'adopra: consacrata al progresso di tutti, è mezzo di incivilimento e di libertà; rivolta all'utile proprio, diventa mezzo di tirannide e di corruttela.
La povertà misurata al fine che è proprio della natura, è gran ricchezza, ma la ricchezza, se non viene limitata, è gran povertà.
Ricca nave dal porto appena uscita Carca non pur di perle e d'oro e d'ostro, Ma di tutto il tesor del secol nostro, A solcar l'aspro mar di questa vita.
Se non otterrò nulla dalla casa del ricco, mi daranno qualcosa alla casa del povero. Coloro che molto possiedono spesso sono avidi; quelli che hanno poco sono sempre pronti a spartirlo.
È la disgrazia dell'esser ricchi il dover vivere con gente ricca.
È nell'interesse del mondo commerciale che la ricchezza possa trovarsi dappertutto.
L'uso delle ricchezze è migliore del loro possesso.
Il fatto che abbiamo perduto la ricchezza non significa che dobbiamo perdere la dignità.