La ricchezza rende malvagi.- Libro di Abacuc
La ricchezza rende malvagi.
Ecco, soccombe colui che non ha l'animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede.
Di chi è meglio che sia piena la città: di ricchi, che coi loro mezzi aiutano sé e gli altri, o di poveri, che né a sé né agli altri sono di aiuto?
Di là da certo segno, la ricchezza e la povertà hanno comune questa maledizione, che fanno dell'uomo uno schiavo.
Il successo è doversi preoccupare di ogni maledetta cosa al mondo, tranne che del denaro.
È già molto non essere corrotti dal contatto con la ricchezza; è grande chi ci vive in mezzo da povero.
Il ricco mangia, il povero si nutre.
La ricchezza è una maledizione quando l'hai perduta.
Per molti le ricchezze acquistate non hanno rappresentato la fine, ma solo un mutamento delle loro miserie.
La legge, nella sua maestosa equità, proibisce ai ricchi così come ai poveri di dormire sotto i ponti, mendicare per le strade e rubare il pane.
È da desiderare piú l'onore e la riputazione che le ricchezze.
Non c'è vera ricchezza all'infuori dell'umano lavoro.