Per me non sono le ricchezze né gli spassi che fanno la felicità dell'uomo.- Antonio Raimondi
Per me non sono le ricchezze né gli spassi che fanno la felicità dell'uomo.
La ricchezza è relativa all'oggetto a cui taluno tende: un uomo che abbia trecentomila scudi di rendita, è un ricchissimo privato, ma sarebbe un miserabile sovrano.
La ricchezza assomiglia all'acqua di mare: quanto più se ne beve, tanto più si ha sete.
Le soddisfazioni della ricchezza non risiedono nel semplice possesso o nelle spese folli, ma nell'usarla in modo saggio.
Il regalo più grande che puoi fare a un altro non è condividere le tue ricchezze, ma fargli scoprire le sue.
La ricchezza e l'apparato che ne consegue trasformano la vita in una rappresentazione in cui, col tempo, anche l'uomo più onesto deve, suo malgrado, diventare un commediante.
È nell'interesse del mondo commerciale che la ricchezza possa trovarsi dappertutto.
Ricchezza non giova ai morti.
Durante la prossima canzone, voi seduti nei posti più economici battete le mani, per gli altri è sufficiente far tintinnare i gioielli.
Il massimo che posso fare per un amico è di essere semplicemente suo amico. Non ho ricchezza da donargli. Se lui sa che sono felice nel volergli bene, non vorrà altra ricompensa. Non è divina in ciò l'amicizia?
Le ricchezze moltiplicano gli amici, ma il povero è abbandonato anche dall'amico che ha.