Il ricco mangia, il povero si nutre.- Francisco de Quevedo
Il ricco mangia, il povero si nutre.
Si può ben perdonare a un uomo di essere sciocco per un'ora, quando ci sono tanti che non smettono mai di esserlo nemmeno per un'ora in tutta la loro vita.
Il tanto diventa poco se si desidera ancora un po' di più.
L'ipocrisia esteriore, essendo un peccato della morale, è una grande virtù politica.
La medicina è l'arte che insegna ad ammazzare.
L'invidia è così magra e pallida perché morde e non mangia.
Ecco com'è la vita. È un po' come la cucina, puzza altrettanto e bisogna sporcarsi le mani se si vuol far da mangiare; sappia soltanto sbrogliarsela con eleganza. È tutta qui la morale della nostra epoca.
Piacere è andar in compagnia,ora ad una locanda ora ad un'osteria,far preparar talvolta la cena ad un casino,far che serva da cuoco l'oste del Pellegrino,e ridere, burlare e bere una bottiglia...
Diceva che gli altri uomini vivono per mangiare, mentre lui mangiava per vivere.
Tu devi gustar bene ogni boccone se vuoi che ti faccia veramente bene.
Ce ne stavamo seduti a chiacchierare in un ristorante etiope scelto da lei. E io facevo qualche battuta tipo: "Ehi! Non sapevo che si mangiasse in Etiopia, sarà una cosa rapida: ordino due piatti vuoti e via!"
Noi siamo in verità molto più di ciò che mangiamo, ma ciò che mangiamo può nondimento aiutarci ad essere molto più di ciò che siamo.
Il più forte mangia il più debole, e nessuno muove un dito.
Cerca di non scalciare mentre ti ingoio, pidocchio!
Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si ha mangiato bene.
Nascendo, l'uomo ha ricevuto dal suo stomaco l'ordine di mangiare tre volte al giorno, per recuperare le forze che gli tolgono il lavoro e più spesso ancora la pigrizia.