Lo stomaco è il terreno dal quale sorgono i pensieri.- Conte di Rivarol
Lo stomaco è il terreno dal quale sorgono i pensieri.
Ciò che non è chiaro non è Francese.
La devota crede ai devoti, la non devota ai filosofi, ma sono entrambe ugualmente credulone.
Ciò che rende terribile questo mondo è che mettiamo la stessa passione nel cercare di essere felici e nell'impedire che gli altri lo siano.
Se la gente si prende la briga di cucinare, dovresti prenderti la briga di mangiare.
La carne, il sangue, i visceri, tutto ciò che ha palpitato e vissuto gli ripugnavano... poiché alla bestia duole morire come all'uomo, e gli dispiaceva digerire agonie.
La sanità degli uomini sta più nell'aggiustato uso della cucina, che nelle scatole e negli alberelli speziali.
Noi siamo gli infelici schiavi del nostro stomaco.
Tutti possono cucinare.
Se volete una buona regola, nel pranzo arrestatevi al primo boccone che vi fa nausea e senz'altro passate al dessert.
Sono le cose più semplici a darmi delle idee. Un piatto in cui un contadino mangia la sua minestra, l'amo molto più dei piatti ridicolmente preziosi dei ricchi.
L'uomo vive di pane e pigiama.
Non essere impaziente: cammina quanto è il tempo di camminare e mangia quanto è il tempo di mangiare.
La salute non ha mai prodotto niente. L'infelicità è un dono. Io mangio solo per nutrire il dolore. La preparazione alla morte dura una vita intera.