Chi mangia poco vive di più.- Umberto Veronesi
Chi mangia poco vive di più.
Nella malattia il dolore fine a se stesso non va mai accettato e va contrastato con qualsiasi mezzo. La malattia deve aumentare e non diminuire il rispetto per la libertà, l'autodeterminazione e la personalità dell'individuo.
Mangiare poco, mangiare sano.
Non c''è una differenza biologica tra animali. Perché allora ci fa orrore il pensiero di mangiare il nostro cane, ma massacriamo a ogni Pasqua centinaia di agnelli per fare festa?
Mi sono convinto che ogni religione esprime il bisogno di una determinata popolazione in quel momento storico.
Per la maggior parte dei gabbiani, volare non conta, conta mangiare. A quel gabbiano lì, invece, non importava tanto procurarsi il cibo, quanto volare. Più d'ogni altra cosa al mondo, a Jonathan Livingston piaceva librarsi nel cielo.
Se la gente si prende la briga di cucinare, dovresti prenderti la briga di mangiare.
Diceva che gli altri uomini vivono per mangiare, mentre lui mangiava per vivere.
Quando fai uno spuntino con un amico, non mangiare così tanto da restare incastrato nella porta quando cerchi di uscire.
Nel regno animale la legge è mangiare o essere mangiati; nel regno umano, definire o essere definiti.
Il mondo ipocrita non vuoi dare importanza al mangiare; ma poi non si fa festa, civile o religiosa, che non si distenda la tovaglia e non si cerchi di pappare del meglio.
Chi non bada a ciò che mangia difficilmente baderà a qualsiasi altra cosa.
Tu l'hai impastato, tu lo devi mangiare tutto.
Un'idea, un concetto, un'idea, finché resta un'idea è soltanto un'astrazione. Se potessi mangiare un'idea, avrei fatto la mia rivoluzione.
L'uomo è ciò che mangia.