Chi mangia poco vive di più.- Umberto Veronesi
Chi mangia poco vive di più.
Mangiare troppo significa procurarsi un danno e non tutelare né la linea né la salute.
Il valore delle donne e degli uomini, prima ancora che degli scienziati, passa anche dalla capacità di alzare gli occhi dai vetrini e guardare un po' più in là, schierandosi dalla parte di un futuro migliore così come lo sappiamo immaginare.
C'è molto a cui credere: alla forza dei valori umani che con i millenni il cervello ha elaborato progressivamente per raggiungere una coscienza etica.
In una visione laica della vita, la decisione di concludere l'esistenza con un atto che abbia luogo in modo umanitario ma razionale, è una soluzione comprensibile quando il dolore fisico e morale non permettono più di onorare la vita pienamente.
In un mondo che ha fame, il consumo di carne costituisce uno spreco enorme: se oltre 820 milioni di persone soffrono la fame è anche perché gran parte del terreno coltivabile viene riservato al foraggio per gli animali da carne.
Il buon cibo è il fondamento della vera felicità.
Chi non mangia da tutte due le bande, non è buona simia.
Prima si dovettero inventare coltello e forchetta, e poi l'umanità imparò a mangiare correttamente.
Mangio male quando ho solo del pane possibile.
Mangia solo e soltanto ciò che ti piace di più. Solo e soltanto nei tre pasti: colazione, pranzo e cena. Nulla fuori dai pasti.
Sto pensando seriamente di mangiare sua moglie.
Gli animali sono miei amici... e io non mangio i miei amici.
L'uomo mangia per vivere e vive per mangiare.
Se tu mangi due polli e io nessuno, statisticamente risulta che ne abbiamo mangiato uno ciascuno.
Mangiare in bianco non dà sugo alla vita.