Radicchio o bistecca, viviamo della morte degli altri.- Camillo Sbarbaro
Radicchio o bistecca, viviamo della morte degli altri.
La forza dell'aforisma è nella sua perentorietà, come quella dello sgherro nel ceffo. Forza-sopruso.
La saggezza dei proverbi sta nel contraddirsi.
Tutti i momenti possiamo morire ma, in ogni caso, non prima di domani.
Amico è con chi puoi stare in silenzio.
Non mangiare il tuo cuore.
Tutti i musicisti ad un certo punto della vita devono impegnare gli strumenti se vogliono mangiare e dormire al chiuso.
Leggere senza riflettere è come mangiare senza digerire.
Chi ha bocca mangia, e chi non mangia se ne muore.
La mappa non è il territorio.Il menù non è il pranzo.Lo spartito non è la musica.
Nascendo, l'uomo ha ricevuto dal suo stomaco l'ordine di mangiare tre volte al giorno, per recuperare le forze che gli tolgono il lavoro e più spesso ancora la pigrizia.
Lasciatemi ridere con i saggi e mangiare con i ricchi.
Mangiare è possedere per mezzo della distruzione.
A un pranzo di gala uno dovrebbe mangiare con saggezza ma non troppo bene, e parlare bene ma non troppo saggiamente.
Coloro per i quali l'unica gioia consiste nel mangiare possono dare soltanto quell'unico, bestiale significato alla propria esistenza.