Radicchio o bistecca, viviamo della morte degli altri.- Camillo Sbarbaro
Radicchio o bistecca, viviamo della morte degli altri.
Poesia, altro vizio solitario.
La vita ha bisogno d'un alibi: quello dell'aldilà, quello dell'arte. Se non altro, dell'alibi della prole. A sé la vita non basta.
Chi ti loda si incensa.
La saggezza dei proverbi sta nel contraddirsi.
Matrimonio o l'amore in conserva.
Un uomo può ritenere di diventare più forte mangiando sempre così come diventare più saggio leggendo sempre.
L'uomo beve e mangia eccessivamente: tutti i suoi malanni derivano dagli organi digestivi.
La carne, il sangue, i visceri, tutto ciò che ha palpitato e vissuto gli ripugnavano... poiché alla bestia duole morire come all'uomo, e gli dispiaceva digerire agonie.
L'uomo mangia per vivere e vive per mangiare.
L'uomo mangia anche con gli occhi, specie se la cameriera è carina.
Il più forte mangia il più debole, e nessuno muove un dito.
Scegliete il vostro motivo ‐ che sia l'ambiente, la salute, la sensibilità verso chi soffre la fame o verso gli animali macellati ‐ ma limitate il consumo di carne: il vegetarianesimo è il futuro dell'alimentazione.
Se oggi l'uomo non mangia più l'uomo, è unicamente perché la cucina ha fatto dei progressi!
Leggere senza riflettere è come mangiare senza digerire.
Faceva onore alla tavola come un uomo condannato da quattro o cinque mesi alla cucina italiana, cioè una delle peggiori cucine del mondo.