Nulla stringe il cuore come la contentezza dei miseri.- Camillo Sbarbaro
Nulla stringe il cuore come la contentezza dei miseri.
Poesia, altro vizio solitario.
Si avanza nel buio a tentoni sin dove, invano prevista, s'apre sotto i piedi la botola.
La forza dell'aforisma è nella sua perentorietà, come quella dello sgherro nel ceffo. Forza-sopruso.
La vita ha bisogno d'un alibi: quello dell'aldilà, quello dell'arte. Se non altro, dell'alibi della prole. A sé la vita non basta.
Rimandare, di poco che sia, è giocare d'azzardo.
Non vi è corazza più forte di un cuore incontaminato! Tre volte armato è chi difende il giusto; e inerme, sebbene coperto di ferro, è colui la cui coscienza è corrotta dall'ingiustizia.
La scienza del cuore non è ancora nata, ciascuno la inventa come vuole.
Comprimi ora il tuo cuore sul mio, sicché le fiamme unite si consumino.
In un deserto, per quanto arido sia, si può portar acqua di fuori; ma per nessun modo si potrà dare felicità ad un cuore che in sé non ne abbia la prima sorgente.
Credevo di non aver cuore. Trovo che ne ho uno e che non mi si confà. Non so come, ma esso non è in armonia col costume moderno. L'aver cuore ci fa più vecchi e nei momenti critici compromette il nostro avvenire.
La mente cerca senza trovare nei labirinti della filosofia: il cuore trova senza cercare nel giardino della giovinezza.
Il cuore ha la forma di un'urna. È un vaso sacro tutto colmo di segreti.
Se non esistesse il cuore dell'uomo, non ci sarebbe disperazione sulla terra.
Dà il tuo cuore a chi esso desidera; a chi vuole sapere perché, prendilo indietro.
Anche la lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo.