Io mangio solo per nutrire il dolore.- Alda Merini
Io mangio solo per nutrire il dolore.
La casa della poesia non avrà mai porte.
Il grado di libertà di un uomo si misura dall'intensità dei suoi sogni.
Quelle come me guardano avanti, anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.
Nessuno mi pettina bene come il vento.
Perché la mancanza d'amoreè la mia pestilenza.
Chiunque noi siamo, e qualunque cosa possediamo il dolore ch'è essenza della vita non si lascia rimuovere.
Spesso il piacere è un ospite passeggero, ma il dolore ci stringe in un crudele abbraccio.
Sopportai il dolore concentrandomi che alla fine sarei stato 5 cm più vicino alle stelle.
Anche l'uomo più sano e più sereno può risolversi per il suicidio, quando l'enormità dei dolori e della sventura che si avanza inevitabile sopraffà il terrore della morte.
Incominciai a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.
La salute non ha mai prodotto niente. L'infelicità è un dono. Io mangio solo per nutrire il dolore. La preparazione alla morte dura una vita intera.
Gran forza inspira E fierezza il dolor quando lo move Amor tradito.
L'attrazione nasce da un dolore profondo, non dalla rivalsa di tante donne di oggi decise a restare giovani.
Il dolore è il grido dall'allarme della natura. È l'avvertimento sommario del complesso psichico contro l'aggressione di un estraneo.