Io mangio solo per nutrire il dolore.- Alda Merini
Io mangio solo per nutrire il dolore.
Quando un amore ti stringe e ha occhi di fuoco è ora di morire.
Si può essere qualcuno semplicemente pensando.
Spiegami come il lume della notte, come il delirio della fantasia. Spiegami come la donna e come il mimo, come pagliaccio che non ha nessuno. Spiegami perché ho rotta la sottana: uno strappo che è largo come il cuore.
Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita.
È un porto la mente dove il coraggio s'affloscia di fronte al sogghigno.
Facile a disprezzare è ogni dolore: giacché quello che ha intenso il travaglio, ha breve la durata, e quello che nella carne perdura, ha temperato il travaglio.
Buttarsi intorno il dolore come un mantello.
Un dolore puro e completo è impossibile come una pura e perfetta gioia.
La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente.
Vorrei dirti le parole più vere, ma non oso, per paura che tu rida. Ecco perchè mento, dicendo il contrario di quello che penso. Rendo assurdo il mio dolore per paura che tu faccia lo stesso.
La bellezza ci può trafiggere come un dolore.
L'unico modo per vedere le stelle non è desiderare, ma farsi male!
Spesso il piacere è un ospite passeggero, ma il dolore ci stringe in un crudele abbraccio.
Se due dolori scoppiano contemporaneamente in due punti diversi, il più violento soffoca l'altro.
Se è vero che ci si abitua al dolore, come mai con l'andare degli anni si soffre sempre di più?