Il poeta non dorme mai ma in compenso muore spesso.- Alda Merini
Il poeta non dorme mai ma in compenso muore spesso.
Amo i colori, tempi di un anelito inquieto, irresolvibile, vitale, spiegazione umilissima e sovrana dei cosmici "perché" del mio respiro.
L'uovo nasce incolume e muore contrito.
La superficialità mi inquieta ma il profondo mi uccide.
Tutte le meraviglie del cielo e della terra sono inconsapevoli.
Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo.
Secoli di poesia e siamo sempre al punto di partenza.
Il poeta, quando è rapito dall'ispirazione, intuisce Dio.
Quando si nasce poeti, l'amore e la morte si fanno compagnia e tutti e due hanno le tasche bucate per non contare gli anni.
Niente può essere inutile a un poeta.
Il poeta comprende la natura meglio dello scienziato.
La poesia è una malattia del cervello.
La sfida della grande poesia è il male più brutto, il male tragico, l'irreparabile perdizione o distruzione o condanna dell'innocente.
Coloro i quali affermano che la parola, il suo profilo, il suo aspetto fonico condizionano lo sbocciare della poesia hanno diritto di vivere. Costoro hanno scoperto la strada che conduce all'eterna fioritura della poesia.
La poesia che viene al mondo vi giunge carica di mondo.
Simile a un colombo viaggiatore, il poeta porta sotto l'ala un messaggio che ignora.