Il poeta non dorme mai ma in compenso muore spesso.- Alda Merini
Il poeta non dorme mai ma in compenso muore spesso.
Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita.
Le persone capitano per caso nella nostra vita, ma non a caso. Spesso ci riempiono la vita di insegnamenti. A volte ci fanno volare in alto, altre ci schiantano a terra insegnandoci il dolore... donandoci tutto, portandosi via il tutto, lasciandoci niente...
Tutti gli innamorati sono in Dio.
Mi sveglio sempre in forma e mi deformo attraverso gli altri.
Forse dentro al vento è rimasto qualcosa del tuo amore.
Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Anelo all'eternità, perchè lì troverò i miei quadri non dipinti, e le mie poesie non scritte.
Il poeta è sempre più piccolo e più debole della media degli uomini. Per questo sente più intensamente, con più forza degli altri la pesantezza della sua presenza nel mondo.
I poeti devono, secondo me, tradurre in versi; la traduzione dei versi in prosa è sempre infedelissima e lontana dall'originale.
La poesia, costretta a essere poesia sociale, poesia civile, poesia patriottica, intristisce sui libri, avvizzisce nell'aria chiusa della scuola, e finalmente ammala di retorica, e muore. E noi di questa pseudopoesia ne abbiamo tanta.
I poeti sono privi di pudore verso le loro esperienze interiori: le sfruttano.
Gli editori credono ciecamente, con apriorismo razzistico, che la poesia sia tabù per la libreria. E lo credono anche i librai.
Il poeta, quando è rapito dall'ispirazione, intuisce Dio.
La poesia è la parola dei secoli.