I poeti sono dannati ma non son ciechi, vedono gli occhi degli angeli.- William Carlos Williams
I poeti sono dannati ma non son ciechi, vedono gli occhi degli angeli.
A vent'anni si tenta la poesia, a cinquanta si pensa che bisognava insistere.
I poeti che sono la più matta genia da Teocrito in poi, albergarono nelle campagne la innocenza; forse per questo la maggiore parte delle nostre ninfe viene dalla patria degli idilli.
La poesia è una cosa talmente magica che quelli stessi che la fanno sono gli ultimi a capirci qualche cosa.
In ogni poesia vi è una contraddizione essenziale. La poesia è molteplicità triturata e che restituisce fiamme.
Lui le diceva: "Le poesie non si spiegano, se raggiungono il posto giusto le senti, ti grattano dentro".
Gli editori credono ciecamente, con apriorismo razzistico, che la poesia sia tabù per la libreria. E lo credono anche i librai.
Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia.
La poesia è registrazione rapidissima di momenti chiave della nostra esistenza. In ciò è pura, assoluta, non ha tempo di contaminarsi con nulla. Nemmeno con i nostri dubbi.
Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita.
La casa della poesia non avrà mai porte.