Le ali degli angeli raffreddano i poeti.- Alda Merini
Le ali degli angeli raffreddano i poeti.
L'aforisma è genio e vendetta e anche una sottile resa alla realtà biblica.
Ogni uomo della vita mia era il verso di una poesia perduto, straziato, raccolto, abbracciato. Ogni amore della vita mia e cielo e voragine e terra che Maggio per vivere ancora.
Nessuno mi pettina bene come il vento.
Poter gestire la propria morte è come poter gestire la propria vita in quanto ci dà la misura del nostro io.
S'anche ti lascerò per breve tempo, solitudine mia, se mi trascina l'amore, tornerò, stanne pur certa; i sentimenti cedono, tu resti.
La poesia non nasce da le regole, se non per leggerissimo accidente; ma le regole derivano da le poesie: e però tanti son geni e specie di vere regole, quanti son geni e specie di veri poeti.
Rimuginare il male senza osare mai compierlo. È così che si formano le vocazioni alla poesia.
A vent'anni si tenta la poesia, a cinquanta si pensa che bisognava insistere.
La poesia non cerca seguaci, cerca amanti.
Nessuno, penso, dovrebbe leggere poesie, o guardare quadri o statue, se non vi sa trovare molto di più di quanto il poeta o l'artista vi abbiano effettivamente espresso.
Il poeta non dorme mai ma in compenso muore spesso.
I poeti non cambiano, ma forse cambiamo noi e dobbiamo fare una strada intima per ritrovare la poesia nella quotidianità.
Scrivere poesie non è difficile. Difficile è viverle.
Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
La poesia tedesca torna sempre più ad immergersi nel passato ed ha radice nella leggenda, dove le onde della fantasia sgorgano ancora dalla sorgente; il presente del mondo reale può al massimo coglierlo nello scherzo umoristico.