Le ali degli angeli raffreddano i poeti.- Alda Merini
Le ali degli angeli raffreddano i poeti.
Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore.
Mi sveglio sempre in forma e mi deformo attraverso gli altri.
Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo.
Ogni anima ha un viscere improprio.
La superficialità mi inquieta ma il profondo mi uccide.
Simile a un colombo viaggiatore, il poeta porta sotto l'ala un messaggio che ignora.
La mia poesia bisogna ch'io la tenga nascosta in fondo al cuore, per me, per piangere solo, per pregar solo, per disperare solo!
Le poesie sono cristalli che sedimentano dopo l'effervescente contatto dello spirito con la realtà.
La poesia può essere di qualche soccorso per chi deve sostenere il peso della povertà, e di soccorso anche migliore a chi deve sostenere il peso della ricchezza.
Ah, ci sono tante cose fra cielo e terra, di cui soltanto i poeti hanno sognato qualcosa.
Si può essere grande poeta senza aver scritto un sol verso.
Scrivere poesie non è difficile. Difficile è viverle.
Insegnate ai bambini la poesia: apre la mente, presta grazia alla saggezza e rende ereditarie le eroiche virtù.
Nella sciattezza linguistica in cui viviamo c'è bisogno della poesia, che ha la funzione di avvicinarsi all'assoluto. In questo mercato generale delle parole, la parola poetica diventa un assoluto.
I colori in pittura sono le lusinghe per convincere gli occhi, come la dolcezza della metrica lo è in poesia.