Le ali degli angeli raffreddano i poeti.- Alda Merini
Le ali degli angeli raffreddano i poeti.
L'aforisma è genio e vendetta e anche una sottile resa alla realtà biblica.
Se Dio mi assolve, lo fa sempre per insufficienza di prove.
Niente per una donna è più simile al paradiso di un figlio che le farà sognare l'amore per sempre.
Io mi accontento di essere serena nel tempo. La felicità sono attimi e, quando arrivano, me li prendo senza esitare.
Occorre un grande amore per viverti accanto, amor mio...
Il più sublime lavoro della poesia è alle cose insensate dare senso e passione.
Ciò che in poesia è strabiliante diventa brusco in prosa, la forza diventa brutalità, la vivacità ardore e l'audacia sfacciataggine.
Poesia, altro vizio solitario.
La poesia è distacco, lontananza, assenza, separatezza, malattia, delirio, suono, e soprattutto, urgenza, vita, sofferenza. È l'abisso che scinde orale e scritto.
Non disprezzate la poesia. È pur sempre un ottimo modo di esercitare la memoria.
Nella sciattezza linguistica in cui viviamo c'è bisogno della poesia, che ha la funzione di avvicinarsi all'assoluto. In questo mercato generale delle parole, la parola poetica diventa un assoluto.
La poesia è parola, il contrario della politica, che dovrebbe essere "fatti, non parole".
Lo scopo della poesia è quello di ripristinare il silenzio, la capacità di tacere.
Che differenza c'è tra poesia e prosa? La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ci mette un bel po'.
Le cose ma anche i gesti, i volti, i paesaggi hanno certo la loro poesia e un pezzo di realtà inquadrato in una cornice vuota è un quadro.