Chi ha un handicap giustifica sempre i suoi peccati.- Alda Merini
Chi ha un handicap giustifica sempre i suoi peccati.
Amo i colori, tempi di un anelito inquieto, irrisolvibile, vitale, spiegazione umilissima e sovrana dei cosmici "perché" del mio respiro.
Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo.
Io parlo di vita dolcementema tu al mio appello non sei mai presente.
Chi si nasconde nella tenerezza non conosce il fuoco della passione.
Amore mio / ho sognato di te come si sogna / della rosa e del vento.
Ricopri il peccato con una lamina d'oro, e la forte lancia della giustizia si spezza ancora; armalo di stracci, la paglia di un pigmeo lo trafigge.
Se è vero che Cristo è morto per i nostri peccati, va detto che noi abbiamo fatto di tutto per non rendere vano il suo sacrificio.
Ci sono peccati che si confessano con la stessa voluttà con cui si commettono.
Tutto è peccato, ammesso che esso esista. È peccato soprattutto la teologia, perché usa il nome di Dio invano.
Ogni peccato porta la sua punizione con esso.
I peccati esigono calorie, la gola gliele fornisce.
I fisici hanno conosciuto il peccato e questa è una conoscenza che non potranno perdere.
È meglio commettere un peccato con fervore che una buona azione senza entusiasmo.
Non vi è nulla di più interessante che raccontare i propri peccati ad un uomo onesto o a una donna buona. Ciò è intellettualmente affascinante. Una delle grandi gioie che ci procura un passato immorale è quella di avere tante cose da narrare ai buoni.
Cristo è morto per i nostri peccati. Abbiamo il coraggio di rendere inutile il suo martirio non commettendone?