Chi ha un handicap giustifica sempre i suoi peccati.- Alda Merini
Chi ha un handicap giustifica sempre i suoi peccati.
Chi si colloca al centro del mondo cade sulla propria frontiera.
Lo sconforto non tiene mai conto del firmamento.
Nessun uomo può dire di non essere stato crocifisso almeno una volta a quel ramo di ulivo che è la donna.
Ogni uomo della vita mia era il verso di una poesia perduto, straziato, raccolto, abbracciato. Ogni amore della vita mia e cielo e voragine e terra che Maggio per vivere ancora.
Niente per una donna è più simile al paradiso di un figlio che le farà sognare l'amore per sempre.
Chi cade in peccato è un uomo; chi se ne duole è un santo; chi se ne vanta è un diavolo.
Quando si arriva all'aspetto finanziario, ricordati che non si possono evadere le tasse sul prezzo del peccato.
I fisici hanno conosciuto il peccato e questa è una conoscenza che non potranno perdere.
L'unica differenza tra un santo e un peccatore è che il santo ha un passato e il peccatore ha un futuro.
A pentirsi c'è sempre tempo, a peccare no!
Non vi è nulla di più interessante che raccontare i propri peccati ad un uomo onesto o a una donna buona. Ciò è intellettualmente affascinante. Una delle grandi gioie che ci procura un passato immorale è quella di avere tante cose da narrare ai buoni.
Ci sono peccati che si confessano con la stessa voluttà con cui si commettono.
I peccatori di talento sono più vicini ad emendarsi che gli stolti.
Ciò che viene denominato peccato è invece un elemento essenziale del progresso. Senza di esso il mondo ristagnerebbe, invecchierebbe, diventerebbe insipido.