Chi ha un handicap giustifica sempre i suoi peccati.- Alda Merini
Chi ha un handicap giustifica sempre i suoi peccati.
Accarezzami, amore, ma come il sole che tocca la dolce fronte della luna.
Chi si colloca al centro del mondo cade sulla propria frontiera.
Chi muore in silenzio si vendica delle curiosità altrui.
Vorrei morire come donna ma non rinascerei come un uomo.
Il difficile è accettare che persone disonorate e senza scrupoli facciano scelte per te che solo Dio può fare.
Il piacere è peccato, e qualche volta il peccato è un piacere.
Ciò che per gli uomini è un peccato, per il diavolo è un motivo di risa.
Peccato, diceva un italiano, che non sia un peccato bere l'acqua. Come sembrerebbe buona!
E se fossimo solo il Suo peccato originale, l'infrazione, la mela che non doveva mangiare?
Non vi è nulla di più interessante che raccontare i propri peccati ad un uomo onesto o a una donna buona. Ciò è intellettualmente affascinante. Una delle grandi gioie che ci procura un passato immorale è quella di avere tante cose da narrare ai buoni.
Ci sono peccati che si confessano con la stessa voluttà con cui si commettono.
I peccati esigono calorie, la gola gliele fornisce.
Tutto è peccato, ammesso che esso esista. È peccato soprattutto la teologia, perché usa il nome di Dio invano.
Quando si arriva all'aspetto finanziario, ricordati che non si possono evadere le tasse sul prezzo del peccato.
C'è una grande differenza tra il non volere e il non saper peccare.