Chi cade in peccato è un uomo; chi se ne duole è un santo; chi se ne vanta è un diavolo.- Thomas Fuller
Chi cade in peccato è un uomo; chi se ne duole è un santo; chi se ne vanta è un diavolo.
Il leone non è così feroce come viene dipinto.
La fretta e la premura sono bufere e tempeste, rovinano e guastano gli affari; ma l'agilità è un vento pieno e giusto, che soffia con velocità verso il cielo.
Dio aiuti i ricchi, i poveri possono chiedere l'elemosina.
Ciò che non può essere curato, deve essere sopportato.
Lascia che l'amicizia avanzi lentamente verso il suo culmine; se ci metti fretta, potrebbe presto avere il fiato corto.
I peccati della carne non sono nulla. Sono malattie che i medici curano, se proprio devono essere curate. Solo i peccati dell'anima sono vergognosi.
Una testa perversa può risarcire la donna di tutti i peccati che dieci corpi sani non hanno commesso su di lei.
Chi non ha ferite sulla mano può, con quella mano, toccare il veleno: il veleno non penetra dove non esiste ferita; né esiste peccato per chi non lo compie.
È un peccato il non fare niente col pretesto che non possiamo fare tutto.
È meglio commettere un peccato con fervore che una buona azione senza entusiasmo.
Ciò che per gli uomini è un peccato, per il diavolo è un motivo di risa.
Il "mondo del peccato" nella nostra vita pubblica si identifica in una grigia, desolante litania di fondi neri, aste truccate, tasse evase, favori illeciti, interessi privati in atti d'ufficio, radiospie, servizi segreti: sempre soldi o potere, che malinconia.
Non vi è nulla di più interessante che raccontare i propri peccati ad un uomo onesto o a una donna buona. Ciò è intellettualmente affascinante. Una delle grandi gioie che ci procura un passato immorale è quella di avere tante cose da narrare ai buoni.
I peccatori di talento sono più vicini ad emendarsi che gli stolti.
Ci sono peccati che si confessano con la stessa voluttà con cui si commettono.