Poesia non è altro che un significante di un corpo che non sa di essere morto.- Menotti Lerro
Poesia non è altro che un significante di un corpo che non sa di essere morto.
Chi va a letto per dimenticare le sue paure è atteso dagli incubi.
Sospirare il passato e sperare per il futuro è come piangere il proprio presente.
Quando qualcuno riderà della tua poesia, ridi della sua ignoranza.
I vizi, le virtù, la verità, la falsità, l'amore, l'odio... tutto è dentro di noi. Tocca a noi scegliere cosa mettere fuori.
Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole.
Se Galileo avesse scritto in versi che il mondo si muoveva, forse l'inquisizione lo avrebbe lasciato stare.
Siamo qui, nell'oscurità, sospesi tra la poesia delle lucciole e il fuoco divampante delle stelle.
Gli editori credono ciecamente, con apriorismo razzistico, che la poesia sia tabù per la libreria. E lo credono anche i librai.
La poesia è sentirsi morire.
Lui le diceva: "Le poesie non si spiegano, se raggiungono il posto giusto le senti, ti grattano dentro".
Ogni poeta vende i suoi guai migliori.
Ci vuole più coraggio a concludere, che a fare un verso nuovo: tutti i medici e i poeti lo sanno.
Per la poesia la giovinezza non basta: la fanciullezza ci vuole!
Ogni uomo è un poeta.