Il pensiero è sempre la pietra d'inciampo della poesia.- Khalil Gibran
Il pensiero è sempre la pietra d'inciampo della poesia.
Se vuoi vedere le valli, sali in vetta ad una montagna; se vuoi vedere la vetta di una montagna, sali su una nuvola; se invece aspiri a comprendere la nuvola, chiudi gli occhi e pensa.
La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia!
Io non conosco verità assolute, ma sono umile di fronte alla mia ignoranza: in ciò è il mio onore e la mia ricompensa.
Come é nobile chi, col cuore triste, vuol cantare ugualmente un canto felice, tra cuori felici.
Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada.
Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita.
La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ne impiega troppo.
La poesia è una malattia del cervello.
La poesia non cerca seguaci, cerca amanti.
La poesia che viene al mondo vi giunge carica di mondo.
Ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante dai nomi poco usati: bossi, ligustri o acanti.
Il poeta è sempre più piccolo e più debole della media degli uomini. Per questo sente più intensamente, con più forza degli altri la pesantezza della sua presenza nel mondo.
La poesia è una grazia, una possibilità di staccarsi per un po' dalla terra e sognare, volare, usare le parole come speranze, come occhi nuovi per reinventare quello che vediamo.
La poesia è lo spontaneo straripamento delle potenti sensazioni: prende origine dall'emozione rammentata nella tranquillità.
Io scriverei poesie d'amore anche sulle parti di te che tu non sopporti.