Il pensiero è sempre la pietra d'inciampo della poesia.- Khalil Gibran
Il pensiero è sempre la pietra d'inciampo della poesia.
Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada.
Com'è serio il goloso quando esorta l'affamato a tollerare i morsi della fame.
Quanto dolore arrecano al cuore dello sventurato le prediche del fortunato! E quant'è austero il forte quando s'erge a consigliere dei deboli!.
Se vi separate dall'amico, non addoloratevi, perché la sua assenza vi illuminerà su ciò che in lui amate.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia, poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
Siamo qui, nell'oscurità, sospesi tra la poesia delle lucciole e il fuoco divampante delle stelle.
Uno studioso al microscopio vede molto più di noi. Ma c'è un momento, un punto, in cui anch'egli deve fermarsi. Ebbene, è a quel punto che per me comincia la poesia.
Ci vuole più coraggio a concludere, che a fare un verso nuovo: tutti i medici e i poeti lo sanno.
Solo grazie alla poesia troviamo la quadratura del cerchio.
Che buon tempo! Star lì a fare la fatica di far versi quando ce ne sono tanti già belli e fatti.
Ogni poesia è misteriosa; nessuno sa interamente ciò che gli è stato concesso di scrivere.
Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo.
È sempre arduo realizzare una vocazione poetica, ma come può essere più difficile per una "donna di casa"!
Niente può essere inutile a un poeta.
La poesia l'ho letta perché mi piaceva, mica per dare degli esami alla facoltà di Lettere!