Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada.- Khalil Gibran
Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada.
Nemmeno lo spirito più alato può sfuggire alla necessità fisica.
Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, mi ha dato il frutto della felicità.
Il coraggio, che è il sesto senso, permette di scoprire la strada più breve verso la vittoria.
L'amicizia è sempre una dolce responsabilità ma non è mai un'opportunità.
Anelo all'eternità, perchè lì troverò i miei quadri non dipinti, e le mie poesie non scritte.
Mi sono preso una cotta formidabile. Fra fuochi e chitarre, in riva al mare e dentro un sacco a pelo. Perché tutti, una volta nella vita, abbiamo diritto di credere che le canzoni dell'estate siano state scritte apposta per noi.
Sotto l'azzurro fitto del cielo qualche uccello di mare se ne va; né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto "più in là".
Non puoi attraversare il mare semplicemente stando fermo e fissando le onde. Non indulgere in vani desideri.
I pescatori sanno che il mare è pericoloso e le tempeste terribili, ma non hanno mai considerato quei pericoli ragioni sufficienti per rimanere a terra.
Sulla riva del mare è scritta la storia della vita che si rinnova di continuo, come le onde che cancellano le impronte sulla sabbia oppure vi lasciano nuovi oggetti venuti da chissà dove.
Degna di fiducia è la terra, infido il mare.
Vi piace il mare? Io ne vado pazzo dalla riva.
Il mare non parlava per frasi ma per versi.
Due voci possenti ha il mondo: la voce del mare e la voce della montagna.
Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare.