Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada.- Khalil Gibran
Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada.
Ciò che è più amaro, nel dolore di oggi, è il ricordo della gioia di ieri.
L'ovvio é quel che non si vede mai, finchè qualcuno non lo esprime con la massima semplicità.
Il desiderio è metà della vita; l'indifferenza è metà della morte.
Il valore di un uomo si misura dalle poche cose che crea, non dai molti beni che accumula.
Ci sono momenti in cui so che tra coloro che si amano non c'è alcuna distanza.
Quando gli uomini giungono a essere soddisfatti della vita di mare, non sono adatti a vivere in terra ferma.
Sotto il punto volteggiante della poiana avanza rotolando il mare fragoroso nella luce, mastica ciecamente il suo morso di alga e soffia schiuma sulla riva.
Il mare è un nemico che gli uomini si sforzano di amare.
Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito.
Guardo le stelle sul mare. Oh, le stelle sono d'acqua, gocce d'acqua. Guardo le stelle sul mio cuore. Le stelle sono di aroma! grani d'aroma. Guardo la terra piena d'ombra.
Chi va al mare torna impietrito.
Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni.
Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un'altra riva, e arriverò.
C'è il mare, d'accordo, ma il mare è poi sempre quello, sempre uguale, mare fino all'orizzonte, se va bene ci passa una nave, non è che sia poi la fine del mondo.
Chi comanda il mare, guida la storia.