Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada.- Khalil Gibran
Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada.
Se le piante sono sicure che la primavera verrà, perché noi, esseri umani, non crediamo che un giorno saremo capaci di raggiungere e ottenere tutto ciò che vogliamo?
Il maestro se egli davvero è saggio non vi invita ad entrare nella casa della sua sapienza, ma vi guida sulla soglia della vostra mente.
La fede è un'oasi nel cuore che non può mai essere raggiunta dalla carovana del pensiero.
E' strano come tutti difendiamo i nostri torti con più vigore dei nostri diritti.
Se ti sedessi su una nuvola non vedresti la linea di confine tra una nazione e l'altra, né la linea di divisione tra una fattoria e l'altra. Peccato che tu non possa sedere su una nuvola.
Tutta l'acqua del mare non basterebbe a lavare una macchia di sangue intellettuale.
Mi sono preso una cotta formidabile. Fra fuochi e chitarre, in riva al mare e dentro un sacco a pelo. Perché tutti, una volta nella vita, abbiamo diritto di credere che le canzoni dell'estate siano state scritte apposta per noi.
Una donna conosce la faccia dell'uomo che ama come un marinaio conosce il mare aperto.
Degna di fiducia è la terra, infido il mare.
Il mare: una tale quantità d'acqua rasenta il ridicolo.
Al rio sottile, di tra vaghe brume, guarda il bove coi grandi occhi: nel piano che fugge, a un mare sempre più lontano migrano l'acque d'un ceruleo fiume.
Il mare spesso parla con parole lontane, dice cose che nessuno sa. Soltanto quelli che conoscono l'amore possono apprendere la lezione dalle onde, che hanno il movimento del cuore.
Il mare non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole.
L'oscurità della materia è come la profondità del mare che noi attraversiamo come pesci luminosi.