La poesia è una malattia del cervello.- Alfred de Vigny
La poesia è una malattia del cervello.
Gli attori sono ben felici, hanno una gloria senza responsabilità.
L'umanità forma un interminabile discorso di cui ogni uomo illustre è un'idea.
Disperare di tutto e disprezzare tutto nella vita. Poi si è tranquilli.
Solo il silenzio è grande; tutto il resto è debolezza.
Ah, ci sono tante cose fra cielo e terra, di cui soltanto i poeti hanno sognato qualcosa.
I pochi felici che amano leggere poesie sanno che il carico dei suoni, delle parole può essere dolcissimo.
Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.
Ogni poesia è femmina!
Poesia non compresa. La poesia è una cosa talmente magica che quelli stessi che la fanno sono gli ultimi a capirci qualche cosa.
La poesia è un miele che il poeta, in casta cera e cella di rinuncia, per sé si fa e pei fratelli in via; e senza tregua l'armonia annuncia.
Per la poesia la giovinezza non basta: la fanciullezza ci vuole!
La poesia è la luce di un lampo; quando è solo un accostamento di parole diventa semplice composizione.
Se non puoi essere un poeta, sii la poesia.
Il poeta non deve edificare, deve soltanto allineare.