La poesia è una malattia del cervello.- Alfred de Vigny
La poesia è una malattia del cervello.
Il governo meno cattivo è quello che si mostra meno, che si sente meno, che si paga meno caro.
Il cristianesimo è un eterno camaleonte. Si trasforma di continuo.
La ragione offende tutti i fanatismi.
Non è una colpa cercare la verità, ma lo è l'affermarla prima d'averla trovata.
Gli attori sono ben felici, hanno una gloria senza responsabilità.
Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia.
Non si scrive un poema con le idee, ma con le parole.
A mio parere non ha una piena educazione letteraria chi non conosce i poeti.
La poesia è distacco, lontananza, assenza, separatezza, malattia, delirio, suono, e soprattutto, urgenza, vita, sofferenza. È l'abisso che scinde orale e scritto.
Il cattivo critico critica il poeta, non la poesia.
Ciò che in poesia è strabiliante diventa brusco in prosa, la forza diventa brutalità, la vivacità ardore e l'audacia sfacciataggine.
La poesia è il sentimento che si confessa a sè stesso, nei momenti di solitudine, e che s'incorpora in simboli che sono rappresentazioni il più che possibile esatti del sentimento nella precisa forma che esso assume nello spirito del poeta.
Una poesia è buona finché si sa di chi è.
La poesia tedesca torna sempre più ad immergersi nel passato ed ha radice nella leggenda, dove le onde della fantasia sgorgano ancora dalla sorgente; il presente del mondo reale può al massimo coglierlo nello scherzo umoristico.
I versi del poeta innamorato non contano.