Il poeta comprende la natura meglio dello scienziato.- Novalis
Il poeta comprende la natura meglio dello scienziato.
Chi vede un gigante esamini prima la posizione del sole e faccia attenzione a che non sia l'ombra d'un pigmeo.
Anche il caso ha le sue regole.
Non dovrebbe esistere un unico bisogno assoluto che renda possibile la diretta esclusione degli altri: l'amore, la vita in comune con le persone amate?
È soltanto per la debolezza dei nostri organi che non ci vediamo in un mondo delle fate.
Libertà ed amore sono un'unica cosa.
Se la poesia non nasce con la stessa naturalezza delle foglie sugli alberi, è meglio che non nasca neppure.
Io scriverei poesie d'amore anche sulle parti di te che tu non sopporti.
La poesia è un atto di pace. La pace costituisce il poeta come la farina il pane.
Ogni poeta vende i suoi guai migliori.
Nella sciattezza linguistica in cui viviamo c'è bisogno della poesia, che ha la funzione di avvicinarsi all'assoluto. In questo mercato generale delle parole, la parola poetica diventa un assoluto.
Se Galileo avesse scritto in versi che il mondo si muoveva, forse l'inquisizione lo avrebbe lasciato stare.
I poeti sono privi di pudore verso le loro esperienze interiori: le sfruttano.
Non disprezzate la poesia. È pur sempre un ottimo modo di esercitare la memoria.
La poesia è qualcosa che si trova tra il sogno e la sua interpretazione.
Tutto il mondo soffre di avere perduto la religione. E quasi tutta la poesia di oggi non è, in un modo o nell'altro, che il rimpianto di una religione perduta.