Strano che la vera e propria origine della crudeltà sia la voluttà.- Novalis
Strano che la vera e propria origine della crudeltà sia la voluttà.
Non dovrebbe esistere che un unico bisogno assoluto: l'amore, la vita in comune con le persone amate.
Vera comunicazione ha luogo soltanto fra persone di uguali sentimenti, di uguale pensiero.
La vita dell'uomo colto dovrebbe alternarsi fra musica e non musica, come fra sonno e veglia.
Se vediamo un gigante, esaminiamo prima la posizione del sole e assicuriamoci che non si tratti dell'ombra d'un pigmeo.
Il fato che ci opprime è l'ignavia del nostro spirito.
Le donne apprezzano la crudeltà più di qualunque altra cosa. E amano esserne dominate.
Spesso il piacere è un ospite passeggero, ma il dolore ci stringe in un crudele abbraccio.
La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini.
Siamo crudeli abbastanza anche senza averne l'intenzione.
Non esistono i presagi: il destino non manda araldi. E' troppo saggio o troppo crudele per farlo.
Dite che sono selvatici i serpenti, le pantere e i leoni, mentre voi stessi uccidete altre vite, senza cedere affatto a tali animali quanto a crudeltà. Ma per loro il sangue è un cibo vitale, invece per voi è semplicemente una delizia del gusto.
La crudeltà è la virtù per eccellenza dei mediocri: hanno bisogno di esercitare la crudeltà, esercizio per cui non è richiesta la minima intelligenza.
Gli occhi azzurri della Rivoluzione brillano di crudeltà necessaria.
L'uomo osa permettersi ancora delle crudeltà, quando già commette tranquillamente e ripetutamente l'atto più crudele di tutti: generare, dare agli orrori della vita esseri che non sono e non patiscono dolore.
Noi non abbiamo due cuori, uno per gli animali, l'altro per gli umani. Nella crudeltà verso gli uni e gli altri, l'unica differenza è la vittima.