La filosofia è propriamente nostalgia, il desiderio di trovarsi dappertutto come a casa propria.- Novalis
La filosofia è propriamente nostalgia, il desiderio di trovarsi dappertutto come a casa propria.
È soltanto per la debolezza dei nostri organi che non ci vediamo in un mondo delle fate.
I romanzi sentimentali corrispondono a quelle che sono, in medicina, storie cliniche.
La dottrina giuridica non è altro che logica politica. Come d'altro canto la logica non è che filosofia giuridica.
L'uomo ha cominciato con l'istinto, e con questo finirà.
A rigore la filosofia è nostalgia, il desiderio di trovarsi dappertutto come a casa propria.
Le folle consentono ad ascoltare il filosofo per divertirsi, nello stesso modo che ascolterebbero un suonatore di cornamusa o un ciarlatano.
L'ozio è il padre di ogni filosofia. Quindi la filosofia è un vizio?
Non fare filosofia per scherzo, ma sul serio; perché non abbiamo bisogno di apparire sani ma piuttosto di esserlo veramente.
La filosofia ama i dissidi, perché dai dissidi si produce, si genera, si alimenta, crea variazioni tematiche, giochi euristici, assolute novità.
La filosofia insegna ad agire, non a parlare, ed esige che si viva secondo le sue leggi, perché la vita non sia in contrasto con le parole, né con sé stessa, e tutte le nostre azioni si uniformino a un unico principio.
Gira, rigira, da Talete in poi la filosofia pesta l'acqua nel mortaio.
La scelta di una filosofia dipende da quel che si è come uomo, perché un sistema filosofico non è un inerte suppellettile, che si possa prendere o lasciare a piacere, ma è animato dallo spirito dell'uomo che l'ha.
La maggior parte degli uomini sono filosofi in quanto operano praticamente e nel loro pratico operare è contenuta implicitamente una concezione del mondo, una filosofia.
Sono attratto dalla filosofia indù, il cui proposito essenziale è il superamento dell'io; eppure tutto quello che faccio e tutto quello che penso è solo io e disgrazie dell'io.
La filosofia offre risultati noiosi per mezzo di un processo sensazionale.