I romanzi sentimentali corrispondono a quelle che sono, in medicina, storie cliniche.- Novalis
I romanzi sentimentali corrispondono a quelle che sono, in medicina, storie cliniche.
Fra tutti i veleni, l'anima è il più potente.
Quando conferiamo al comune un senso più elevato, all'ordinario un aspetto misterioso, al noto la dignità dell'ignoto, al finito un'apparenza infinita allora io lo romanticizzo.
Il pensiero è soltanto un sogno del sentimento.
La vita non deve essere un romanzo impostoci, bensì un romanzo fatto da noi.
Nulla è per lo spirito più raggiungibile che l'infinito.
Un romanzo che non scopra un segmento di esistenza finora sconosciuto è immorale. La conoscenza è l'unica moralità del romanzo.
Il romanzo è il privilegio dei ricchi, non la professione dei disoccupati. Il povero deve essere pratico e prosaico.
Il romanzo meraviglioso nasce dalla capacità del romanziere di interpretare le maschere degli uomini attraverso la sua maschera-psiche per farne i volti dei suoi personaggi.
Il romanzo non deve avere alcuna fretta. In passato anche la fretta poteva rientrare nella sua sfera, oggi è passata al film; confrontato ad esso, il romanzo frettoloso è destinato a restare sempre inadeguato.
I romanzi lunghi scritti oggi forse sono un controsenso: la dimensione del tempo è andata in frantumi, non possiamo vivere o pensare se non spezzoni di tempo che s'allontanano ognuno lungo una sua traiettoria e subito spariscono.
È preferibile vivere un romanzo che leggerlo.
Se ha intenzione di scrivere romanzi, una donna deve possedere denaro e una stanza tutta per sé.
I romanzi finiscono col matrimonio dell'eroe con l'eroina. Bisognerebbe invece cominciare da questo, e finire che si sono separati, cioè liberati l'uno dell'altro.
Il romanziere non deve render conto a nessuno, tranne che a Cervantes.