L'unica ragione che abbia un romanzo di esistere è che cerca di rappresentare la vita.- Henry James
L'unica ragione che abbia un romanzo di esistere è che cerca di rappresentare la vita.
Il romanzo è per sua natura del «rumore», rumore intorno a qualche cosa.
È sciocco dubitar di sé stessi come sarebbe dubitare del proprio miglior amico: anzi si deve cercare di essere il proprio migliore amico e di vivere così in eletta compagnia.
I soldi sono una cosa orribile da seguire, ma affascinante da incontrare.
Non è una bellezza, ma è bella, due cose molto diverse. Una bellezza ha un viso impeccabile, mentre il viso di una bella donna può avere difetti che servono soltanto a intensificare il suo fascino.
Che cosa mi ha fruttato il mio talento? Niente, se non la necessità di farne un uso continuo per trascorrere le ore, gli anni, per ingannare me stessa con qualche pretesto di varietà, di oblìo.
I grandi romanzi sono grandi fiabe.
Il romanziere non deve render conto a nessuno, tranne che a Cervantes.
Un romanzo è in pratica una forma protestante di arte, è un prodotto di una mente libera, di un individuo autonomo.
Il romanzesco è la verità dentro la bugia.
Non c'è niente di più distante dalla vita delle persone che lo scrivere romanzi. Per questo fanno bene al cuore.
L'arte dello scrivere romanzi consiste nel saper mentire.
Un romanzo non è mai altro che una filosofia tradotta in immagini.
Chiunque può scrivere un romanzo di tre volumi. Richiede semplicemente una totale ignoranza della vita e della letteratura.
Romanzi d'amore, pasticche di sospiri.
Fare oggi un romanzo tradizionale ha lo stesso senso che conquistare oggi l'Eritrea o fondare oggi la Fiat.