Un romanzo è una macchina per generare interpretazioni.- Umberto Eco
Un romanzo è una macchina per generare interpretazioni.
Lo stupido è insidiosissimo. L'imbecille lo riconosci subito, mentre lo stupido ragiona quasi come te, salvo uno scarto infinitesimale.
Spesso sono gli inquisitori a creare gli eretici.
L'eroe vero è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco come tutti.
La comicità è la percezione dell'opposto, del diverso; l'umorismo ne è il sentimento.
Tutti aspiriamo al meglio ma abbiamo imparato che talora il meglio è nemico del bene, e dunque negoziando si deve scegliere il meno peggio.
Il romanziere non deve render conto a nessuno, tranne che a Cervantes.
Un romanzo o si scrive o si vive.
Romanzi d'amore, pasticche di sospiri.
L'unica cosa che possiamo chiedere a priori a un romanzo, senza esporci a un'accusa di arbitrarietà, è di essere interessante.
I romanzi sentimentali corrispondono a quelle che sono, in medicina, storie cliniche.
È preferibile vivere un romanzo che leggerlo.
Il romanzo non deve avere alcuna fretta. In passato anche la fretta poteva rientrare nella sua sfera, oggi è passata al film; confrontato ad esso, il romanzo frettoloso è destinato a restare sempre inadeguato.
Un romanzo che non scopra un segmento di esistenza finora sconosciuto è immorale. La conoscenza è l'unica moralità del romanzo.
Il romanzo meraviglioso nasce dalla capacità del romanziere di interpretare le maschere degli uomini attraverso la sua maschera-psiche per farne i volti dei suoi personaggi.
Chissà se il romanzo non sarà una realtà più perfetta e una vita che Dio crea attraverso noi, e se noi chissà, esistiamo soltanto per creare?