È preferibile vivere un romanzo che leggerlo.- Alessandro Morandotti
È preferibile vivere un romanzo che leggerlo.
La malinconia è la versione romantica della tristezza.
Accumulata sufficiente esperienza per vivere, si muore.
Esistono solo tre fonti di delusioni: passato, presente e futuro.
Tutte le verità sono già state dette, ma lo spazio per altre menzogne è infinito.
Accarezzare un'idea può essere compromettente al punto di doverla sposare.
Scrivere romanzi è un buon affare quando si è ammogliati con la critica.
Il bel romanzo non deve essere la storia di un'eccezione. Deve essere un brano della vita di tutti i giorni, in cui ognuno si riconosca, e che tuttavia insegni agli uomini qualche cosa che non tutti vedevano.
L'arte dello scrivere romanzi consiste nel saper mentire.
Un romanzo è una macchina per generare interpretazioni.
Il romanzo è la favola delle fate di chi non ha immaginazione.
Già il fatto che un libro sia un romanzo non depone a suo favore, è un connotato lievemente losco, come i berretti dei ladruncoli, i molli feltri dei killers, gli impermeabili delle spie.
Il romanzo è il privilegio dei ricchi, non la professione dei disoccupati. Il povero deve essere pratico e prosaico.
Vi sono tre regole fondamentali per scrivere un romanzo. Per sfortuna nessuno le conosce.
Se ha intenzione di scrivere romanzi, una donna deve possedere denaro e una stanza tutta per sé.
Non c'è niente di più distante dalla vita delle persone che lo scrivere romanzi. Per questo fanno bene al cuore.