Quando ho voglia di leggere un romanzo, ne scrivo uno.- Benjamin Disraeli
Quando ho voglia di leggere un romanzo, ne scrivo uno.
Il segreto del successo è costanza nei propositi.
Vedere molto, soffrire molto, e studiare molto, sono i tre pilastri dell'apprendimento.
Uno scrittore che parla dei propri libri è quasi insopportabile quanto una madre che parla dei propri figli.
Quel che è delitto fra la moltitudine è soltanto un vizio fra i pochi.
Ciò che ci attendiamo non capita quasi mai; generalmente capita ciò che meno ci aspettiamo.
Un romanzo è una macchina per generare interpretazioni.
Chiunque può scrivere un romanzo di tre volumi. Richiede semplicemente una totale ignoranza della vita e della letteratura.
I romanzi finiscono col matrimonio dell'eroe con l'eroina. Bisognerebbe invece cominciare da questo, e finire che si sono separati, cioè liberati l'uno dell'altro.
I grandi romanzi sono grandi fiabe.
L'unica ragione che abbia un romanzo di esistere è che cerca di rappresentare la vita.
Vi sono tre regole fondamentali per scrivere un romanzo. Per sfortuna nessuno le conosce.
I romanzi lunghi scritti oggi forse sono un controsenso: la dimensione del tempo è andata in frantumi, non possiamo vivere o pensare se non spezzoni di tempo che s'allontanano ognuno lungo una sua traiettoria e subito spariscono.
Il romanzo è il privilegio dei ricchi, non la professione dei disoccupati. Il povero deve essere pratico e prosaico.
Scrivere romanzi è un buon affare quando si è ammogliati con la critica.
Chissà se il romanzo non sarà una realtà più perfetta e una vita che Dio crea attraverso noi, e se noi chissà, esistiamo soltanto per creare?