Il romanziere non deve render conto a nessuno, tranne che a Cervantes.- Milan Kundera
Il romanziere non deve render conto a nessuno, tranne che a Cervantes.
L'obiettivo fotografico c'era già molto tempo prima di essere inventato; c'era la sua essenza non materializzata. Anche senza un obiettivo puntato addosso, gli uomini già si comportavano come davanti a una macchina fotografica.
L'unica ragione per la quale la gente vuole dominare il futuro è cambiare il passato.
Le persone affascinate dall'idea del progresso non intuiscono che ogni passo in avanti è nello stesso tempo un passo verso la fine.
Non c'è nulla che avvicini le persone più in fretta di una triste e malinconica comprensione.
La gelosia non è certo una qualità piacevole, ma se non se ne abusa (se è unita a una certa moderazione) ha in sé, a parte i suoi inconvenienti, anche qualcosa di commovente.
Il romanzo è il privilegio dei ricchi, non la professione dei disoccupati. Il povero deve essere pratico e prosaico.
L'unica ragione che abbia un romanzo di esistere è che cerca di rappresentare la vita.
Un romanzo è una impressione, non un argomento.
I romanzi sentimentali corrispondono a quelle che sono, in medicina, storie cliniche.
Il romanzo non deve avere alcuna fretta. In passato anche la fretta poteva rientrare nella sua sfera, oggi è passata al film; confrontato ad esso, il romanzo frettoloso è destinato a restare sempre inadeguato.
Il romanzesco è la verità dentro la bugia.
Non c'è niente di più distante dalla vita delle persone che lo scrivere romanzi. Per questo fanno bene al cuore.
I grandi romanzi sono grandi fiabe.
Il romanzo è la favola delle fate di chi non ha immaginazione.
Un romanzo è una macchina per generare interpretazioni.