Non c'è nulla che avvicini le persone più in fretta di una triste e malinconica comprensione.- Milan Kundera
Non c'è nulla che avvicini le persone più in fretta di una triste e malinconica comprensione.
C'è un legame stretto tra lentezza e memoria, tra velocità e oblio.
L'uomo attraversa il presente con gli occhi bendati. Può al massimo immaginare e tentare di indovinare ciò che sta vivendo. Solo più tardi gli viene tolto il fazzoletto dagli occhi e lui, gettato uno sguardo al passato, si accorge di che cosa ha realmente vissuto e ne capisce il senso.
Lo scrittore che si sforza di sorvegliare le traduzioni dei suoi romanzi corre dietro alle innumerevoli parole come un pastore dietro a un gregge di pecore brade; triste figura ai propri occhi, ridicola agli occhi degli altri.
Non certo la necessità, bensì il caso è pieno di magia. Se l'amore deve essere indimenticabile, fin dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze, come uccelli sulle spalle di Francesco d'Assisi.
Ogni mistica è eccesso. Il mistico non deve aver paura del ridicolo se vuole arrivare fino in fondo, in fondo all'umiltà, o in fondo al piacere.
Quello che gli uomini comprendono veramente è limitato a un raggio molto breve: ai loro affari e alle cose di esperienza giornaliera, a ciò che hanno l'opportunità di conoscere, e ragioni concrete per studiare o mettere in pratica. Tutto il resto è affettazione e impostura.
La vera comprensione è quella che va al di là della ragione e che si fonda sull'istinto, sul cuore.
L'uomo comprende tutto, salvo ciò che è perfettamente semplice.
Nessuno comprende nessuno, qualunque cosa si pensi, si dica, si faccia.
Dietro tutte le cose che crediamo di conoscere bene, se ne nascondono altrettante che non conosciamo per niente. La comprensione non è altro che un insieme di fraintendimenti.
Ho sempre rifiutato di essere compreso. Essere compreso significa prostituirsi. Preferisco essere preso seriamente per quello che non sono, ignorato umanamente con decenza e naturalezza.
Interamente non ci comprenderemo mai, ma potremo assai più che comprenderci.
Oggi essere comprensibili equivale ad essere scoperti.
Il primo segnale dell'inizio della comprensione si manifesta con il desiderio di morire.
Non si possono concepire i molti senza l'uno.