Non c'è nulla che avvicini le persone più in fretta di una triste e malinconica comprensione.- Milan Kundera
Non c'è nulla che avvicini le persone più in fretta di una triste e malinconica comprensione.
Il più grande piacere è essere ammirati.
L'uomo che perde la propria intimità perde tutto, pensa tra sé Sabina. E l'uomo che se ne sbarazza di sua spontanea volontà è un mostro.
L'erotismo è come il ballo: c'è sempre uno che conduce l'altro.
Ciò che distingue una persona che ha studiato da un'autodidatta non è la quantità di conoscenza, ma il grado di vitalità e di coscienza di sé.
Tutti noi consideriamo impensabile che l'amore della nostra vita possa essere qualcosa di leggero, qualcosa che non ha peso, riteniamo che il nostro amore sia qualcosa che doveva necessariamente essere; che senza di esso la nostra vita non sarebbe stata la nostra vita.
Il primo segnale dell'inizio della comprensione si manifesta con il desiderio di morire.
La vera comprensione è quella che va al di là della ragione e che si fonda sull'istinto, sul cuore.
Interamente non ci comprenderemo mai, ma potremo assai più che comprenderci.
Ho sempre rifiutato di essere compreso. Essere compreso significa prostituirsi. Preferisco essere preso seriamente per quello che non sono, ignorato umanamente con decenza e naturalezza.
Oggi essere comprensibili equivale ad essere scoperti.
Quello che gli uomini comprendono veramente è limitato a un raggio molto breve: ai loro affari e alle cose di esperienza giornaliera, a ciò che hanno l'opportunità di conoscere, e ragioni concrete per studiare o mettere in pratica. Tutto il resto è affettazione e impostura.
Nessuno comprende nessuno, qualunque cosa si pensi, si dica, si faccia.
Vuoi conoscerti, vedi la condotta degli altri; vuoi comprendere gli altri, guarda in cuor tuo.
L'uomo comprende tutto, salvo ciò che è perfettamente semplice.