Non c'è nulla che avvicini le persone più in fretta di una triste e malinconica comprensione.- Milan Kundera
Non c'è nulla che avvicini le persone più in fretta di una triste e malinconica comprensione.
I bambini sono senza passato ed è questo tutto il mistero dell'innocenza magica del loro sorriso.
Mi fanno schifo le persone che provano un sentimento di fratellanza perché hanno scoperto, l'una nell'altra, la medesima bassezza. È una fratellanza viscida, alla quale non ambisco.
A condannare un uomo alla solitudine non sono i suoi nemici ma i suoi amici.
C'è un legame stretto tra lentezza e memoria, tra velocità e oblio.
La vita che scompare una volta per sempre, che non ritorna, é simile a un'ombra, é priva di peso, é morta già in precedenza, e, sia stata essa terribile, bella o splendida, quel terrore, quello splendore, quella bellezza non significano nulla.
Interamente non ci comprenderemo mai, ma potremo assai più che comprenderci.
La vera comprensione è quella che va al di là della ragione e che si fonda sull'istinto, sul cuore.
Il primo segnale dell'inizio della comprensione si manifesta con il desiderio di morire.
Dietro tutte le cose che crediamo di conoscere bene, se ne nascondono altrettante che non conosciamo per niente. La comprensione non è altro che un insieme di fraintendimenti.
L'uomo comprende tutto, salvo ciò che è perfettamente semplice.
Ho sempre rifiutato di essere compreso. Essere compreso significa prostituirsi. Preferisco essere preso seriamente per quello che non sono, ignorato umanamente con decenza e naturalezza.
Oggi essere comprensibili equivale ad essere scoperti.
Non si possono concepire i molti senza l'uno.
Quello che gli uomini comprendono veramente è limitato a un raggio molto breve: ai loro affari e alle cose di esperienza giornaliera, a ciò che hanno l'opportunità di conoscere, e ragioni concrete per studiare o mettere in pratica. Tutto il resto è affettazione e impostura.