Non c'è nulla che avvicini le persone più in fretta di una triste e malinconica comprensione.- Milan Kundera
Non c'è nulla che avvicini le persone più in fretta di una triste e malinconica comprensione.
Non esiste alcuna certezza che Dio abbia affidato davvero all'uomo il dominio sulle altre creature. È invece più probabile che l'uomo si sia inventato Dio per santificare il dominio che egli ha usurpato sulla mucca e sul cavallo.
Si pubblicano libri con caratteri sempre più piccoli. Immagino la fine della letteratura: a poco a poco, senza che nessuno se ne accorga, i caratteri rimpiccioliranno fino a diventare completamente invisibili.
Il più grande piacere è essere ammirati.
"L'amore è lotta" disse Marie-Claude, sempre sorridendo. "Lotterò a lungo. Fino alla fine".
A condannare un uomo alla solitudine non sono i suoi nemici ma i suoi amici.
Quello che gli uomini comprendono veramente è limitato a un raggio molto breve: ai loro affari e alle cose di esperienza giornaliera, a ciò che hanno l'opportunità di conoscere, e ragioni concrete per studiare o mettere in pratica. Tutto il resto è affettazione e impostura.
Il primo segnale dell'inizio della comprensione si manifesta con il desiderio di morire.
Nessuno comprende nessuno, qualunque cosa si pensi, si dica, si faccia.
È certo che un uomo lo si comprende assai meglio dagli occhi che non dalle parole.
Vuoi conoscerti, vedi la condotta degli altri; vuoi comprendere gli altri, guarda in cuor tuo.
Non si possono concepire i molti senza l'uno.
La vera comprensione è quella che va al di là della ragione e che si fonda sull'istinto, sul cuore.
L'uomo comprende tutto, salvo ciò che è perfettamente semplice.
Interamente non ci comprenderemo mai, ma potremo assai più che comprenderci.