Tutti i romanzieri, forse, non scrivono che una sorta di tema (il primo romanzo) con variazioni.- Milan Kundera
Tutti i romanzieri, forse, non scrivono che una sorta di tema (il primo romanzo) con variazioni.
Come vorrebbe imparare la leggerezza!
I bambini sono senza passato ed è questo tutto il mistero dell'innocenza magica del loro sorriso.
La vera bontà dell'uomo si può manifestare in tutta purezza e libertà solo nei confronti di chi non rappresenta alcuna forza.
Il più grande piacere è essere ammirati.
Sono ormai così corrotto dalla diffidenza che, se qualcuno mi confessa che cosa gli piace o non gli piace, non lo prendo affatto sul serio, o per meglio dire considero ogni cosa semplicemente come testimonianza dell'immagine che egli vuole dare di sé.
È preferibile vivere un romanzo che leggerlo.
Il bel romanzo non deve essere la storia di un'eccezione. Deve essere un brano della vita di tutti i giorni, in cui ognuno si riconosca, e che tuttavia insegni agli uomini qualche cosa che non tutti vedevano.
Fare oggi un romanzo tradizionale ha lo stesso senso che conquistare oggi l'Eritrea o fondare oggi la Fiat.
Il romanzo è il privilegio dei ricchi, non la professione dei disoccupati. Il povero deve essere pratico e prosaico.
Un romanzo è una macchina per generare interpretazioni.
Il romanziere non deve render conto a nessuno, tranne che a Cervantes.
Il romanzo, creatura di tempi più calmi, può portare qualcosa dell'antica calma nella nostra attuale precipitazione. Per molte persone potrebbe servire come un rallentatore; potrebbe incitare a perseverare; potrebbe rimpiazzare le vuote meditazioni dei loro culti.
Un romanzo non è mai altro che una filosofia tradotta in immagini.
L'arte dello scrivere romanzi consiste nel saper mentire.
Il romanzo è la favola delle fate di chi non ha immaginazione.