Tutti i romanzieri, forse, non scrivono che una sorta di tema (il primo romanzo) con variazioni.- Milan Kundera
Tutti i romanzieri, forse, non scrivono che una sorta di tema (il primo romanzo) con variazioni.
Il mondo è pieno di sofferenze ma è altrettanto pieno di persone che le hanno superate.
La velocità è la forma di estasi che la rivoluzione tecnologica ha regalato all'uomo.
C'è un legame stretto tra lentezza e memoria, tra velocità e oblio.
Le domande veramente serie sono solo quelle che possono essere formulate da un bambino. Sono domande per le quali non esiste risposta.
La peggior disgrazia che vi possa capitare è un matrimonio felice: non avete minima speranza di divorzio.
Il romanzo non deve avere alcuna fretta. In passato anche la fretta poteva rientrare nella sua sfera, oggi è passata al film; confrontato ad esso, il romanzo frettoloso è destinato a restare sempre inadeguato.
Fare oggi un romanzo tradizionale ha lo stesso senso che conquistare oggi l'Eritrea o fondare oggi la Fiat.
Il romanzo meraviglioso nasce dalla capacità del romanziere di interpretare le maschere degli uomini attraverso la sua maschera-psiche per farne i volti dei suoi personaggi.
Il bel romanzo non deve essere la storia di un'eccezione. Deve essere un brano della vita di tutti i giorni, in cui ognuno si riconosca, e che tuttavia insegni agli uomini qualche cosa che non tutti vedevano.
Vi sono tre regole fondamentali per scrivere un romanzo. Per sfortuna nessuno le conosce.
L'unica ragione che abbia un romanzo di esistere è che cerca di rappresentare la vita.
L'arte dello scrivere romanzi consiste nel saper mentire.
I romanzi lunghi scritti oggi forse sono un controsenso: la dimensione del tempo è andata in frantumi, non possiamo vivere o pensare se non spezzoni di tempo che s'allontanano ognuno lungo una sua traiettoria e subito spariscono.
I romanzieri, sottoscritto compreso, non capiscono molto di quel che fanno, non sanno perché funziona quando va bene, non sanno perché non funziona quando va male.