Come vorrebbe imparare la leggerezza!- Milan Kundera
Come vorrebbe imparare la leggerezza!
L'erotismo è come il ballo: c'è sempre uno che conduce l'altro.
E non c'è niente di più bello dell'istante che precede il viaggio, l'istante in cui l'orizzonte del domani viene a renderci visita e a raccontarci le sue promesse.
La gente di solito si rifugia nel futuro per sfuggire alle proprie sofferenze. Traccia una linea immaginaria sulla traiettoria del tempo, al di là della quale le sue sofferenze di oggi cessano di esistere.
I bambini sono senza passato ed è questo tutto il mistero dell'innocenza magica del loro sorriso.
Un romanzo che non scopra un segmento di esistenza finora sconosciuto è immorale. La conoscenza è l'unica moralità del romanzo.
Si è così profondi, ormai, che non si vede più niente. A forza di andare in profondità, si è sprofondati. Soltanto l'intelligenza, l'intelligenza che è anche «leggerezza», che sa essere «leggera», può sperare di risalire alla superficialità, alla banalità.
Che cosa può essere un fatuo senza la sua presunzione? Se togliete le ali a una farfalla, non resta che un verme.
Tutto è giuoco per il poeta.
Non è che tu debba essere sempre ispirata, puoi anche affidarti tranquilla alla stanchezza.
Anche la Chiesa può peccare di esibizionismo, di leggerezza, come quando è ossessionata dal problema di catturare il consenso dei giovani.
Bisogna essere leggeri come una rondine, non come una piuma.
La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l'abbandono al caso.
Soave tesoro di pace nel grembo della tomba si culla non più greve di un sogno della notte.
Le promesse non dovrebbero venire fatte con leggerezza a meno che non si voglia che siano ricevute con leggerezza.
È mai possibile che la modestia seduca i nostri sensi più che la leggerezza della donna?