La filosofia è alla fine.- Martin Heidegger
La filosofia è alla fine.
Quella che è stata la funzione della filosofia fino ad oggi è stata ereditata dalle scienze. La filosofia si dissolve in singole scienze: la psicologia, la logica, la politologia.
Il colloquio, con la sua unità, sorregge il nostro esserci.
Ormai solo un dio ci può salvare.
L'esserci, l'essere umano, compreso nella sua estrema possibilità d'essere, è il tempo stesso, e non è nel tempo.
Caos è il nome che indica un peculiare pre-oggetto del mondo nella sua totalità e del signoreggiare cosmico.
La via d'uscita per la filosofia è in un tal quale "storicismo" e nella "critica della cultura".
La filosofia, per giovar al genere umano, dee sollevar e reggere l'uomo caduto e debole, non convellergli la natura, nè abbandonarla nella sua corruzione.
La filosofia aiuta a vivere insegnando a morire.
Il pensiero assoluto è antisociale, antigregario, forse autistico. È una lebbra che cerca l'isolamento.
Non esiste eresia o filosofia così aborrita dalla chiesa come un essere umano.
L'ozio è il padre di ogni filosofia. Quindi la filosofia è un vizio?
Si possono conoscere i filosofi solo attraverso le loro opere, e in nessun modo con esposizioni di seconda mano.
La filosofia non è altro che nomenclatura: dar nomi alle cose che non si capiscono.
La filosofia è divenuta un gioco per il quale i filosofi stessi non provano un grande interesse, dacché non lo giocano più; semplicemente redigono definizioni e passano la loro vita a rivederle.
Burlarsi della filosofia è veramente filosofare.