La vera poesia è al di fuori delle regole.- Georges Bataille
La vera poesia è al di fuori delle regole.
La passione ci consacra alla sofferenza, giacché, in fondo, essa è la ricerca di un impossibile.
La sanità mentale è il destino dei più ottusi, perché la lucidità distrugge l'equilibrio di una persona: è insano sopportare onestamente il lavoro mentale che contraddice incessantemente ciò che questi hanno appena stabilito.
Il cadavere è lì, a fornire la prova della sorte che attende ogni uomo; il cadavere dimostra che l'uomo non può sfuggire, a lungo andare, alla violenza in agguato.
La violenza, che non è in se stessa crudele, lo diviene nella trasgressione specifica di chi l'organizza. La crudeltà è una delle forme della violenza organizzata.
La sessualità fisica sta all'erotismo come il cervello al pensiero.
Prosa = parole nel miglior ordine possibile; poesia = le migliori parole possibili nel miglior ordine possibile.
I poeti son vecchi signori che mangian le stelle distesi sui prati delle loro ville. E s'inventano zingare e more per farsi credibili agli occhi del mondo col loro dolore.
Secoli di poesia e siamo sempre al punto di partenza.
Tutti gli uomini, da Adamo in giù fino al calzolaio che ci fa i begli stivali, hanno nel fondo dell'anima una tendenza alla poesia.
Se la poesia non viene naturalmente come le foglie vengono ad un albero, è meglio che non venga per niente.
Nella poesia v'è una somma utilità, e gioia e nobiltà, sì che colui che ne è privo non può considerarsi educato liberalmente.
Un sano tirocinio poetico non consiste in altro che nell'imparare ad essere scontenti.
La poesia è qualcosa che si trova tra il sogno e la sua interpretazione.
La sfida della grande poesia è il male più brutto, il male tragico, l'irreparabile perdizione o distruzione o condanna dell'innocente.
La poesia è una malattia del cervello.