La vera poesia è al di fuori delle regole.- Georges Bataille
La vera poesia è al di fuori delle regole.
La sessualità fisica sta all'erotismo come il cervello al pensiero.
Il cadavere è lì, a fornire la prova della sorte che attende ogni uomo; il cadavere dimostra che l'uomo non può sfuggire, a lungo andare, alla violenza in agguato.
Nulla di più deprimente, per un uomo, della bruttezza di una donna, sulla quale la laidezza degli organi o dell'atto non risalti. La bellezza conta in primo luogo perché la bruttezza non può essere sciupata, laddove l'essenza dell'erotismo risiede appunto nella profanazione.
La confessione è la tentazione del colpevole.
Non posso considerare libero un essere che dentro di sé non nutra il desiderio di sciogliere i legami del linguaggio.
Se la poesia non viene naturalmente come le foglie vengono ad un albero, è meglio che non venga per niente.
A vent'anni si tenta la poesia, a cinquanta si pensa che bisognava insistere.
Nella musica e nell'actus tragicus della Passione secondo Matteo di Bach, ritrovo ancor oggi la quintessenza di ogni poesia e di ogni espressione artistica.
Il pensiero è sempre la pietra d'inciampo della poesia.
Io sono qui perché ho scritto poesie, un prodotto assolutamente inutile, ma quasi mai nocivo.
La poesia dovrebbe essere grande ma discreta; qualcosa che ti penetra dentro senza farti trasalire, senza colpirti in sé stessa, ma col suo messaggio.
Nessuno merita il nome di Creatore, tranne Dio e il poeta.
Chi enuncia delle conseguenze che non sono contenute nelle premesse, potrà fare della poesia, ma non della matematica.
Il misticismo senza poesia è superstizione, e la poesia senza misticismo è prosa.
Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.