O morte io son quel cervo che divorano i cani La morte eiacula sangue.- Georges Bataille
O morte io son quel cervo che divorano i cani La morte eiacula sangue.
La vera poesia è al di fuori delle regole.
La passione ci consacra alla sofferenza, giacché, in fondo, essa è la ricerca di un impossibile.
Dell'erotismo si può dire, innanzitutto, che esso è l'approvazione della vita fin dentro la morte.
Il riso è il salto del possibile nell'impossibile.
La violenza, che non è in se stessa crudele, lo diviene nella trasgressione specifica di chi l'organizza. La crudeltà è una delle forme della violenza organizzata.
Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te.
Che c'è di tanto ridicolo quanto cercare la morte, se proprio per paura della morte ti sei reso la vita impossibile?
Si usano deplorare le morti premature, ma nessuno depreca quelle tardive, ben più incresciose di tutte.
Il fatto che sono morti non testimonia affatto che siano vissuti.
Morte... è l'unica cosa che non siamo riusciti a volgarizzare del tutto.
Quanto spesso gli uomini sono stati allegri poco prima di morire!
Oh dottore! Temevo che non riuscisse ad arrivare e che io sarei dovuto morire senza il suo aiuto.
Non ho paura di morire, ma mi scoccia da matti. Mi scoccia che un giorno non ci sarò più. Mi dispiace andarmene da qui. Ma non è paura, è semplicemente fastidio. Morire è una vera stronzata. Darei la vita per non morire.
Nulla atterrisce quanto la distanza. Voi potreste essere morta ed io non lo saprò abbastanza presto per morire.
La vita è somma. Gioventù + maturità + vecchiaia = m 2,50 di lunghezza x 1,50 di profondità.