Alla morte pensaci, per non temerla mai.- Lucio Anneo Seneca
Alla morte pensaci, per non temerla mai.
Se uno non vuole morire, non vuole vivere: la vita ci è stata data con la condizione della morte; noi avanziamo verso di essa.
Nulla è eterno e solo poche cose sono durevoli.
È più facile non acquistare che perdere, e perciò vedrai più felici coloro che mai la fortuna si è voltata a guardare di quelli che ha abbandonato.
La menzogna è uno schermo sottile; se guardi con attenzione, è trasparente.
Soli, saremo migliori.
La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.
Perché la morte è un infinito atto d'amore.
La morte non mi fa paura, non mi ha mai fatto paura, non vedo l'ora che arrivi, solo mi dà noia la durata del viaggio prima che io torni a vivere, perché questo è sicuro, altrimenti vuol dire che il sole, le stelle, il mare, il vino, le donne, tutto ciò non esiste, e questo non può essere.
La morte non è la più grande perdita nella vita. La più grande perdita è ciò che muore dentro di noi mentre stiamo vivendo.
Il corpo e la sua morte restano i più grandi pensatori.
I cimiteri sono pieni di gente di cui il mondo non poteva fare a meno.
La morte non è che per i mediocri.
La morte è pietosa, perché da essa non c'è ritorno, mentre per colui che è uscito dalle più profonde camere della notte, consapevole e stravolto, non c'è più pace.
È più facile sopportare la morte senza pensarvi che il pensiero della morte senza pericolo.
La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.