Perché la morte è un infinito atto d'amore.- Alberto Quintero Álvarez
Perché la morte è un infinito atto d'amore.
Le statistiche indicano la percentuale di nati morti. Trascurano la percentuale di morti vivi.
Si dice che muore giovane chi è tanto giovane e saggio.
Si usano deplorare le morti premature, ma nessuno depreca quelle tardive, ben più incresciose di tutte.
Il mio primo film era così brutto, che in sette stati americani aveva sostituito la pena di morte.
La morte è spaventosa, ma ancor più spaventosa sarebbe la coscienza di vivere in eterno e di non poter morire mai.
Qualcuno va incontro alla morte pieno d'ira: solo chi vi si è preparato a lungo, ne accoglie lieto l'arrivo.
Tutte le nostre conoscenze ci aiutano solo a morire di una morte un po' più dolorosa di quella degli animali che nulla sanno.
Essere morti significa svegliarsi dalla parte sbagliata dei propri sogni.
Il santo: un uomo che ha fatto carriera dopo la morte.
O sei innamorato, o non lo sei. E' come la morte... o sei morto, o non lo sei: non è che uno è troppo morto! Non c'è troppo amore, l'amore è lì, non si può andare oltre un certo limite e quando ci arrivi, a questo limite, è per l'eternità.