Davanti a uno che muore, la parola vivere suona oscena.- Lalla Romano
Davanti a uno che muore, la parola vivere suona oscena.
Silenzio come pienezza, non povertà. Dal silenzio nasce sia l'attesa che l'appagamento.
Il materialismo non è meno nobile dello spiritualismo; anzi, di più perché non pretende di esserlo.
Temo il dolore fisico in quanto penso che esso possa limitare la mia libertà. Ho paura di non saperlo sopportare.
Spesso, mentire è carità.
Non è che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà.
Gli uomini dell'occidente vivono come se non dovessero non morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.
La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.
La morte non è male: perché libera l'uomo da tutti i mali, e insieme coi beni gli toglie i desideri. La vecchiezza è male sommo: perché priva l'uomo di tutti i piaceri, lasciandogliene gli appetiti; e porta seco tutti i dolori. Nondimeno gli uomini temono la morte, e desiderano la vecchiezza.
La morte venne nel mondo per il peccato', dice il cristianesimo. Ma la morte è puramente l'espressione cruda, stridente e portata al suo eccesso, di ciò che il mondo è nell'essenza sua. Onde è più conforme al vero dire: il mondo è per il peccato.
Accetta la tua morte con una certa serietà, comunque. Chi ride andando a farsi giustiziare non è ben compreso, in genere, dalle meno progredite forme di vita, e ti daranno del pazzo.
È più facile sopportare la morte senza pensarvi che il pensiero della morte senza pericolo.
La morte non è niente per noi. Ciò che si dissolve non ha più sensibilità, e ciò che non ha sensibilità non è niente per noi.
Temere la morte è più doloroso di morire.
Solo un fumo torbido è il sogno della morte, e il fuoco della vita sotto vi arde.