Morte è quanto vediamo stando svegli, sonno quanto vediamo dormendo.
- Eraclito
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Il nostro commento
In questa riflessione profonda di Eraclito, la morte viene confrontata con lo stato di veglia e il sogno con l'incoscienza. L'autore suggerisce una connessione tra le esperienze della vita cosciente ed inconscia, mettendo in discussione i confini tra realtà e immaginazione. Questa affermazione invita lo spettatore ad esplorare la natura del vivere attivo nella consapevolezza quotidiana contro il mondo dei sogni che ci abbandona nel sonno, sollevando interrogativi sulla verità di ciò che consideriamo reale. Attraverso questa frase enigmatica, Eraclito propone una riflessione su come interpretare la nostra esistenza e le sue variazioni.