Tosto s'opprime chi di sonno è carco, ché dal sonno a la morte è un picciol varco.- Torquato Tasso
Tosto s'opprime chi di sonno è carco, ché dal sonno a la morte è un picciol varco.
Ché fortuna qua già varia a vicenda mandandoci venture or triste or buone, ed a i voli troppo alti e repentini sogliono i precipizi esser vicini.
Nessuno merita il nome di Creatore, tranne Dio e il poeta.
Quivi Napoli bella i regi alberga, Città vittoriosa e trionfale: Veggio altri tempi ancor, e in altri monti Quel ch'ora innalza tre sublimi fronti.
Nulla fa chi troppe cose pensa.
È la bellezza un raggio di chiarissima luce che non si può ridir quanto riluce né pur quel ch'ella sia. Chi dipinger desìa il bel con sue parole e i suoi colori, se può dipinga il sol.
Non puoi guardare un gatto che dome e sentirti teso.
La presenza dell'altro li caricava di forze nuove, impetuose, ma impediva loro anche di dormire.
Chi capisce il principio di dormire e di restare contemporaneamente attento, sa anche cos'è la poesia.
Lascia dormire il futuro come merita: se lo svegli prima del tempo, otterrai un presente assonnato.
Per quanto mi riguarda, lavorare non potrà mai essere meglio di dormire. Mai.
Dormirei poco, sognerei di più, essendo cosciente che per ogni minuto che teniamo gli occhi chiusi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Non comprendo l'oscenità capricciosa della mente che dorme.
Chiunque è un uomo libero non può starsene a dormire.
E chissà se si può capire che milioni di rose non profumano mica, se non sono i tuoi fiori a fiorire, se i tuoi occhi non mi fanno più dormire.
La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida "In piedi, è giorno fatto!", ti riesce difficile trovare le pantofole.