Silenzio come pienezza, non povertà. Dal silenzio nasce sia l'attesa che l'appagamento.- Lalla Romano
Silenzio come pienezza, non povertà. Dal silenzio nasce sia l'attesa che l'appagamento.
Temo il dolore fisico in quanto penso che esso possa limitare la mia libertà. Ho paura di non saperlo sopportare.
Il materialismo non è meno nobile dello spiritualismo; anzi, di più perché non pretende di esserlo.
Quando si è sordi, si sentono suoni e rumori che non ci sono.
La violenza resta per me un grosso problema. Forse deriva da quel cieco bisogno dell'essere non civilizzato, che non sente abbastanza il rispetto di sé e degli altri. Ma quello che è ancora più pauroso è la violenza collettiva o quella violenza che si ammanta di legge, la dittatura.
Spesso, mentire è carità.
Il silenzio è uno degli argomenti più difficili da contestare.
Il silenzio che accetta il merito come la cosa più naturale del mondo è la forma più alta d'applauso.
Il silenzio è come il vento: accende le grandi incomprensioni e non spegne che quelle più piccole.
L'assurdo nasce dal confronto fra la domanda dell'uomo e l'irragionevole silenzio del mondo.
Il suo silenzio era abbastanza eloquente.
La solitudine è indipendenza: l'avevo desiderata e me l'ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri.
Ai bambini piace addormentarsi nella confusione. E' il silenzio che mette paura.
Io amo e vivo in silenzio ma dietro ogni sorriso nascondo una lacrima di dolore.
Alle donne il silenzio reca ornamento.