Silenzio come pienezza, non povertà. Dal silenzio nasce sia l'attesa che l'appagamento.- Lalla Romano
Silenzio come pienezza, non povertà. Dal silenzio nasce sia l'attesa che l'appagamento.
Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo.
Davanti a uno che muore, la parola vivere suona oscena.
Quando il male passa, perdoniamo Dio.
Nello stesso momento che le cose acquistano valore, perdono il loro valore.
Nelle persone ogni qualità ha il contrappeso di qualche difetto.
Ricordiamoci che delle nostre parole dobbiamo rendere conto agli uomini. Ma dei nostri silenzi dobbiamo rendere conto a Dio!
Le grandi cose si dicono in silenzio.
La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello.
Io amo e vivo in silenzio ma dietro ogni sorriso nascondo una lacrima di dolore.
La lingua è magari un membro indisciplinato ‐ ma il silenzio avvelena l'anima.
Che il mio silenzio ti parli di quello che provo per te.
Il silenzio, quando non è scelto, è pieno di echi sinistri, tracce di richiami falliti, di grida soffocate, di segnali di fumo che il vento ha disperso.
Anche immerso nelle tenebre e nel silenzio io posso, se voglio, estrarre nella mia memoria i colori, distinguere il bianco dal nero e da qualsiasi altro colore voglio.
Rapinarti del silenzio, non è già un crimine?
L'assurdo nasce dal confronto fra la domanda dell'uomo e l'irragionevole silenzio del mondo.