Silenzio come pienezza, non povertà. Dal silenzio nasce sia l'attesa che l'appagamento.- Lalla Romano
Silenzio come pienezza, non povertà. Dal silenzio nasce sia l'attesa che l'appagamento.
Non capisco come si possa essere gente annoiata e gente spensierata. Sono gli stessi, forse.
Si parla di amicizia quando c'è una certa comunione, affinità di gusti e si sta bene insieme. Ci sono amicizie che possono avere dei limiti. La vera amicizia, credo, sia abbastanza rara. Considero amici solo quelli che in qualche modo mi sono stati maestri, perché mi hanno insegnato qualcosa.
Ama il prossimo tuo come te stesso: ama la tua morte come la tua vita.
La sapienza è qualcosa di superiore alla filosofia, non so se in senso religioso, ma essa è per me il massimo che possa esserci nell'uomo.
Davanti a uno che muore, la parola vivere suona oscena.
Le persone più silenziose sono di solito quelle che hanno la più alta opinione di sé.
Se dovessi incontrarti dopo molti anni, come dovrei salutarti? Con silenzio e lacrime.
E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell'aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.
Il silenzio è la più grande persecuzione, ma i santi hanno taciuto.
È il pubblico scandalo ad offendere: peccare in silenzio è non peccare affatto.
Il rumore non può imporsi sul rumore. Il silenzio si!
La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello.
Un uomo lo si capisce dai suoi silenzi.
Il silenzio è il linguaggio di tutte le forti passioni, dell'amore (anche nei momenti dolci) dell'ira, della meraviglia, del timore.
Vi è una loquacità che non dice nulla e vi è un silenzio che dice molto.