Di là dal vetro il silenzio, l'immobilità assoluta, la pace.- Giorgio Bassani
Di là dal vetro il silenzio, l'immobilità assoluta, la pace.
La paura è sempre una pessima consigliera.
La disinvoltura linguistica del dialogo manzoniano cos'altro è se non il segno, la spia, di una religione indifferente alla realtà, alla realtà così com'è intesa dai romanzieri realisti?
La natura e la storia, in Italia, sono così tanto apparentate fra di loro che sarebbe impossibile separarle. Il territorio nella sua configurazione naturale è praticamente inesistente; nel tempo, in tutto il paese, la natura è stata rimodellata o quanto meno segnata dal lavoro dell'uomo.
Conoscere se stessi, lottare contro le proprie tendenze e uscirne qualche volta vincitori, non può succedere che fra le quattro mura di una cella.
In amore un silenzio vale più di un discorso.
Vi è una loquacità che non dice nulla e vi è un silenzio che dice molto.
Il Padre pronunciò una parola, che fu suo Figlio e sempre la ripete in un eterno silenzio; perciò in silenzio essa deve essere ascoltata dall'anima.
Il suo silenzio era abbastanza eloquente.
Nel silenzio si cerca di capire.
Il silenzio di quell'uomo è magnifico da ascoltare.
La vera amicizia resiste al tempo, alla distanza ed al silenzio.
Va' in silenzio come una pioggia, incontro alle sussurranti foglie. Senti l'orologio del Cremlino.
Sì, all'origine delle origini, molto prima delle chiacchiere accademiche, è il silenzio a celebrare la bellezza del racconto.
C'è sempre un angolo di silenzio nelle più sincere confessioni delle donne.