Ci sono silenzi ottusi e silenzi acuti.- Fausto Gianfranceschi
Ci sono silenzi ottusi e silenzi acuti.
Prima regola per guadagnare: non comprare libri che insegnano a guadagnare.
Forse una sola legge basterebbe: è permesso tutto fuorché ciò che ferisce la bellezza.
Il compito quotidiano: arrivare fino a notte senza annoiarsi.
Nessun rimedio è all'altezza della morte.
Sigilla i discorsi con il silenzio, e il silenzio con il momento opportuno.
Chi non comprende il tuo silenzio probabilmente non capirà nemmeno le tue parole.
Il silenzio è puro. Il silenzio è sacro. Unisce le persone perché solo chi si sente a proprio agio in compagnia di un altro può fare a meno di parlare. Questo è il grande paradosso.
Due amici in silenzio a volte dicono di più che con mille parole.
Per me la più piccola parola è circondata da acri ed acri di silenzio, e perfino quando riesco a fissare quella parola sulla pagina mi sembra della stessa natura di un miraggio, un granello di dubbio che scintilla nella sabbia.
Se immersi nel silenzio si sente squillare il campanello, si ha l'impressione che il rumore sia più stridente di quanto lo sia in realtà. Io cerco di far vibrare un colore in modo intenso come se il rumore del campanello risuonasse in mezzo al silenzio.
Il silenzio è il linguaggio di tutte le forti passioni, dell'amore (anche nei momenti dolci) dell'ira, della meraviglia, del timore.
Anche immerso nelle tenebre e nel silenzio io posso, se voglio, estrarre nella mia memoria i colori, distinguere il bianco dal nero e da qualsiasi altro colore voglio.
Il mio silenzio è più eloquente del tuo parlare.
Io non posseggo nulla se non questa tunica e il silenzio che nessuno può comprare.