Il silenzio è d'imbarazzo a chi non ha nulla da dire.- Vannuccio Barbaro
Il silenzio è d'imbarazzo a chi non ha nulla da dire.
A chi possiede una grande bellezza, siamo pronti a giustificare qualunque cosa, eccetto una grande intelligenza.
È quando tutto va per il verso giusto che bisogna seriamente cominciare a preoccuparsi.
Voler essere così come si è.
Si è sempre e soltanto ciò che si può essere.
Imparare ad accettare il dolore e la morte come necessità del tutto naturali, senza consolatorie illusioni, significherebbe imparare ad accettare la vita.
Quando non hai niente da dire, non dire niente.
Il silenzio è come il vento: accende le grandi incomprensioni e non spegne che quelle più piccole.
Niente rafforza l'autorità quanto il silenzio.
Il silenzio che accetta il merito come la cosa più naturale del mondo è la forma più alta d'applauso.
Oggi la parola «casino» è sinonimo di «chiasso», eppure, credetemi, non esiste al mondo luogo più silenzioso di un casino durante le prime ore del mattino: le ragazze dormono, il telefono non squilla, i clienti non possono entrare e tutto è silenzio.
Le anatre depongono le loro uova in silenzio. Le galline invece schiamazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina.
La lingua è magari un membro indisciplinato ‐ ma il silenzio avvelena l'anima.
Il silenzio, quando non è scelto, è pieno di echi sinistri, tracce di richiami falliti, di grida soffocate, di segnali di fumo che il vento ha disperso.
Quelli che amano il silenzio trovino altra gente che ama il silenzio e creino silenzio e pace gli uni per gli altri.
Un uomo lo si capisce dai suoi silenzi.