Il credente è uno che manca di fede in sé stesso.- Vannuccio Barbaro
Il credente è uno che manca di fede in sé stesso.
Se alcuni comportamenti ci sembrano assurdi è perché non ne conosciamo le vere motivazioni.
Per apprezzare meglio le idee degli altri è bene averne anche di proprie.
Nelle nostre citazioni c'è molto di personale.
Ormai in dio non crede più nessuno, neppure i credenti.
C'è chi incoraggiandolo si scoraggia, e chi scoraggiandolo s'incoraggia.
Il credente non si lascerebbe strappare la sua fede né tramite argomentazioni né tramite proibizioni. E se anche la cosa riuscisse nel caso di qualcuno, sarebbe una crudeltà. Chi per decenni ha preso sonniferi, naturalmente non può dormire se ne viene privato.
Basta un mal di denti per non farci credere nella bontà del creatore.
È risaputo che alcuni credenti di strettissima osservanza hanno dubitato di Dio perché li aveva colpiti una grande sventura, magari per quanto provocata da loro stessi; però non si è mai visto nessuno che abbia perso la fede per aver ottenuto una felicità immeritata.
Credere in un Dio vuol dire comprendere la questione del senso della vita. Credere in un Dio vuol dire vedere che i fatti del mondo non sono poi tutto. Credere in Dio vuol dire vedere che la vita ha un senso.