Basta un mal di denti per non farci credere nella bontà del creatore.- Fernando Pessoa
Basta un mal di denti per non farci credere nella bontà del creatore.
È meglio scrivere piuttosto che osare vivere.
Vivere è morire, perché non abbiamo un giorno in più nella nostra vita senza avere, al contempo, un giorno in meno.
Essere solitario per essere sincero e puro nell'anima. L'uomo ente collettivo è un essere corrotto.
Non il piacere, non la gloria, non il potere: la libertà, unicamente la libertà.
Conoscersi significa errare e l'oracolo che ha detto "Conosci te stesso" ha proposto un compito più grave delle fatiche di Ercole e un enigma più oscuro di quello della Sfinge.
Credere in un Dio vuol dire comprendere la questione del senso della vita. Credere in un Dio vuol dire vedere che i fatti del mondo non sono poi tutto. Credere in Dio vuol dire vedere che la vita ha un senso.
Il credente non si lascerebbe strappare la sua fede né tramite argomentazioni né tramite proibizioni. E se anche la cosa riuscisse nel caso di qualcuno, sarebbe una crudeltà. Chi per decenni ha preso sonniferi, naturalmente non può dormire se ne viene privato.
Ormai in dio non crede più nessuno, neppure i credenti.
È risaputo che alcuni credenti di strettissima osservanza hanno dubitato di Dio perché li aveva colpiti una grande sventura, magari per quanto provocata da loro stessi; però non si è mai visto nessuno che abbia perso la fede per aver ottenuto una felicità immeritata.
Il credente è uno che manca di fede in sé stesso.