Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo.- Lalla Romano
Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo.
Quando si è sordi, si sentono suoni e rumori che non ci sono.
Nello stesso momento che le cose acquistano valore, perdono il loro valore.
La sapienza è qualcosa di superiore alla filosofia, non so se in senso religioso, ma essa è per me il massimo che possa esserci nell'uomo.
Si parla di amicizia quando c'è una certa comunione, affinità di gusti e si sta bene insieme. Ci sono amicizie che possono avere dei limiti. La vera amicizia, credo, sia abbastanza rara. Considero amici solo quelli che in qualche modo mi sono stati maestri, perché mi hanno insegnato qualcosa.
Spesso, mentire è carità.
Tra me e me dicevo che anche la morte del corpo a giudicare da quello che avevo visto, era in sé una punizione sufficiente, assolveva tutto.
È meglio morire svuotandosi che riempendosi, e meglio di fame che d'indigestione.
La morte con tutta probabilità è la più grande invenzione della vita. Spazza via il vecchio per far spazio al nuovo.
La salute non ha mai prodotto niente. L'infelicità è un dono. Io mangio solo per nutrire il dolore. La preparazione alla morte dura una vita intera.
Ci sono stelle morte che brillano ancora perché la loro luce è intrappolata nel tempo.
Se la morte è assenza totale di sensazioni, come se si dormisse un sonno senza sogni, oh, essa sarebbe un guadagno meraviglioso.
È l'amore, non la ragione, che è più forte della morte.
La morte odora di resurrezione.
Il bene che si dirà di noi dopo la nostra morte ci consolerà del male che si sarebbe detto della nostra vita se fosse durata troppo a lungo.
Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora iniziato a vivere.