Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo.- Lalla Romano
Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo.
Non capisco come si possa essere gente annoiata e gente spensierata. Sono gli stessi, forse.
La sapienza è qualcosa di superiore alla filosofia, non so se in senso religioso, ma essa è per me il massimo che possa esserci nell'uomo.
Come per la scrittura, anche la pittura fa una selezione. Lo scrittore la fa nella memoria e nel vocabolario, il pittore la fa nella memoria dell'arte e nella natura stessa, scegliendo secondo la propria sensibilità.
Nello stesso momento che le cose acquistano valore, perdono il loro valore.
Quando si è sordi, si sentono suoni e rumori che non ci sono.
Non voglio e non posso figurarmi un individuo che sopravviva alla sua morte corporale: quante anime deboli, per paura e per egoismo ridicolo, si nutrono di simili idee!
La morte è il fondo scuro che serve a uno specchio se vogliamo vedere qualcosa.
Una bella morte... che sciocchezza, la morte non è mai bella, la morte è laida, sempre, è la negazione della vita.
Morte. La più implacabile delle malattie ereditarie.
La differenza fra il sesso e la morte è che la morte la puoi fare da solo senza che nessuno rida di te.
C'è chi muore oscuro perché non ha avuto un diverso teatro.
Morire È un'arte, come qualsiasi altra cosa. Io lo faccio in un modo eccezionale Io lo faccio che sembra un inferno Io lo faccio che sembra reale. Ammetterete che ho la vocazione.
O ciechi, il tanto affaticar che giova? Tutti torniamo a la grande madre antica, E il nome nostro a pena si ritrova.
Talvolta ci congratuliamo con noi stessi nel momento in cui ci destiamo da un brutto sogno, potrebbe proprio essere così il momento che succede la morte.
La morte non è il morire, ma ciò che avviene prima di morire, immediatamente prima, quando non ha ancora penetrato il corpo, e se ne sta immobile, bianca, nera, viola, livida, seduta sulla sedia più vicina.