Ai lutti succedono presto o tardi eventi lieti, è legge della vita.- Italo Calvino
Ai lutti succedono presto o tardi eventi lieti, è legge della vita.
Viaggiando si può realizzare che le differenze sono andate scomparendo: tutte le città tendono ad assomigliarsi l'una all'altra, i posti hanno mutato le loro forme e ordinamenti. Una polvere senza forma ha potuto invadere i continenti.
È l'ora in cui le cose perdono la consistenza d'ombra che le ha accompagnate nella notte e riacquistano poco a poco i colori, ma intanto attraversano come un limbo incerto, appena sfiorate e quasi alonate dalla luce: l'ora in cui meno si è sicuri dell'esistenza del mondo.
L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.
Viviamo in un paese dove si verificano sempre le cause e non gli effetti.
È classico ciò che tende a relegare l'attualità al rango di rumore di fondo, ma nello stesso tempo di questo rumore di fondo non può fare a meno.
Chi vive nella libertà ha un buon motivo per vivere, combattere e morire.
Morire significa separarti non solo da quello che eri, ma anche da quello che non hai potuto diventare. Quest'ultimo aspetto della morte è il più inquietante.
Vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata.
Cerchiamo d'entrare nella morte a occhi aperti.
Non avere paura della morte, fa meno male della vita.
La morte è l'unica bella, pura conclusione di una grande passione.
Come uomini siamo uguali davanti alla morte.
Non temiamo la morte, ma il pensiero della morte.
La morte è scrutata solo da occhi viventi.
Non sapendo come cavarsela, la natura ci fa morire.