In fondo morire non sarebbe niente. Quel che non sopporto é il non poter sapere come andrà a finire.- Antonio Amurri
In fondo morire non sarebbe niente. Quel che non sopporto é il non poter sapere come andrà a finire.
Quando qualcuno mette troppo entusiasmo nel suo lavoro, ho sempre l'impressione che sprechi più tempo ad entusiasmarsi che a lavorare.
Gli indigeni che battono i tamburi per scacciare gli spiriti del male sono derisi dagli automobilisti che suonano il clacson agli ingorghi.
Quando verrà l'ora di morire non voglio perderne neanche un attimo: si muore una volta sola.
La lotta alla criminalità organizzata è molto difficile, perché la criminalità è organizzata, ma noi no.
Quando si pretende di allevare con ogni cura quattro figli, non ci si può lamentare se, alla fine del mese, i conti del fruttivendolo e del farmacista si equivalgono.
La morte è il male più grande, perché recide la speranza.
Io sono decisamente antimorte. Dio sembra essere sotto ogni profilo promorte. Non vedo come potremmo andare d'accordo sulla questione, lui e io.
Di morte mangerai, che mangia gli uomini, e il morir finirà, morta la morte.
O ciechi, il tanto affaticar che giova? Tutti torniamo a la grande madre antica, E il nome nostro a pena si ritrova.
Morte e Sonno gemelli.
Non c'è spazio per la Morte.
La morte ti viene incontro: la dovresti temere se potesse rimanere con te: ma necessariamente o non è ancora arrivata o passa oltre.
Il cimitero è pieno di grandi uomini di cui il mondo non poteva farne a meno.
Ognuno deve morire, è vero, ma io ho sempre pensato che sarebbe stata fatta un'eccezione nel mio caso. E ora, che succede?
La morte, questo fiero sergente, è severa nella sua custodia.