In fondo morire non sarebbe niente. Quel che non sopporto é il non poter sapere come andrà a finire.- Antonio Amurri
In fondo morire non sarebbe niente. Quel che non sopporto é il non poter sapere come andrà a finire.
La giovinezza è un'orribile età che apprezziamo soltanto nel momento in cui la rimpiangiamo.
Se non avete mai sentito una lucidatrice, un aspirapolvere, un battitappeto, una lavapiatti e una lavabiancheria tutti contemporaneamente in azione, non sapete che cos'è l'inferno.
Non mi importa niente se l'erba del vicino è più verde; mi rode che sia perfettamente rasata.
Col progresso tecnico in continuo sviluppo, siamo regrediti al punto che è sempre più difficile riuscire a spostarsi da un capo all'altro della città.
Gli indigeni che battono i tamburi per scacciare gli spiriti del male sono derisi dagli automobilisti che suonano il clacson agli ingorghi.
La morte non è mai banale: è solennità, è mistero.
Con vent'anni nel core Pare un sogno la morte, eppur si muore.
Entriamo nel sonno per un atto di egoismo giornaliero: nella morte per un egoismo definitivo.
Ci sono delle stelle morte che splendono ancora perché il loro bagliore è catturato dalla trappola del tempo.
La morte pareggia tutto.
La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti...
La morte, se somiglia allo spegnersi di una luce non mi spaventa: tutt'al più mi scoccia. L'unica cosa che mi spaventa è il dolore.
Non ho paura di morire. E' solo che non vorrei essere lì quando questo succede.
Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire domani.
Ogni qualvolta muore un uomo, è un universo intero a venire distrutto. Ce ne rendiamo conto non appena ci identifichiamo con quell'uomo.