Dopo la morte attendono gli uomini cose che non sperano e neppure immaginano.- Eraclito
Dopo la morte attendono gli uomini cose che non sperano e neppure immaginano.
Il mare è l'acqua più pura e più impura: per i pesci essa è potabile e conserva loro la vita, per gli uomini essa è imbevibile e esiziale.
Occorre spegnere la tracotanza ancor più che un incendio.
Il retto pensiero è la massima virtù e la saggezza è dire e far cose vere ascoltando e seguendo l'intima natura delle cose.
Congiungimenti sono intero e non intero, concorde discorde, armonico disarmonico, e da tutte le cose l'uno dall'uno tutte le cose.
Se non ci fosse il sole per gli altri astri sarebbe notte.
La morte è un sonno senza sogni e forse senza risveglio.
Vista positivamente, la morte è una delle poche cose che si possono fare facilmente restando distesi.
Tutte le tragedie finiscono con la morte, tutte le commedie con un matrimonio.
Ogni sera, quando vado a dormire, muoio. E la mattina dopo, quando mi sveglio, sono rinato.
Per quanto bella sia stata la commedia in tutto il resto, l'ultimo atto è sempre sanguinoso. Alla fine, con una vanga si getta della terra sulla testa. Ed ecco fatto, per sempre.
La morte è dolce a chi la vita è amara.
La morte non è la più grande perdita nella vita. La più grande perdita è ciò che muore dentro di noi mentre stiamo vivendo.
In ogni uomo che muore muore con lui, la sua prima neve, il primo bacio, la prima lotta. Non muoiono le persone, ma muoiono i mondi dentro di loro.
Mai come oggi gli uomini sono morti così silenziosamente e igienicamente e mai sono stati così soli.
"So che morirò, ma non ci credo". Dice Jacques Madaule. Lo so ma non ne sono intimamente persuaso. Se ne fossi persuaso completamente certo non potrei più vivere.