Dopo la morte attendono gli uomini cose che non sperano e neppure immaginano.- Eraclito
Dopo la morte attendono gli uomini cose che non sperano e neppure immaginano.
L'uomo nella notte accende a se stesso una luce quando la sua vista è spenta; però da vivo è a contatto con il morto, da sveglio è a contatto con il dormiente.
La Sibilla con bocca delirante dice cose di cui non si ride, non abbellite, non profumate e con la sua voce oltrepassa mille anni per il divino che è in lei.
Non giudichiamo senza proposito delle cose più grandi.
L'uomo più saggio davanti al dio sembrerà una scimmia, per saggezza, per avvenenza e per ogni altra cosa.
Le opinioni degli uomini sono trastulli di bimbi.
Non vorremo morire. Ogni vita è una successione di idee che non si vorrebbe interrompere.
La morte è senza mistero, come la vita. È una necessità: poiché è necessario vivere.
Quando pensiamo con orrore alla morte, la consolazione più sicura ed efficace che ci è data è sapere che essa ha almeno questo di buono, che è la fine della vita.
Gli uomini, fuggendo la morte, l'inseguono.
La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.
Non possiamo ingannare la morte ma possiamo farle fare così tanta fatica che quando arriverà a prenderci saprà di avere ottenuto una vittoria altrettanto perfetta della nostra.
Non puoi sapere dove ti attenda la morte: perciò aspettala dovunque.
I poeti danno molta importanza alla morte e alle afflizioni esteriori, ma le sole tragedie sono le sconfitte dell'anima e l'unica epopea è l'ascesa trionfante dell'uomo verso la divinità.
Non temere la morte: prima moriamo, prima saremo immortali.
La morte è per tutti, la vita per pochi.