Non ti preoccupare della morte, quando ci arrivi, perché non lascia impronte.- Jack Kerouac
Non ti preoccupare della morte, quando ci arrivi, perché non lascia impronte.
La strada è vita.
A me piacciono troppe cose e mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all'altra finché non precipito.
Scrivendo i sogni, prendere nota del modo in cui crea la mente sognante.
L'uomo non sta in nessun posto. Perché qua non è un posto, e io sono qua per testimoniarlo.
Quelle stelle che nel Nord, nelle notti chiare, sono lacrime ghiacciate tra miliardi di altre, la via lattea di gennaio come caramelle d'argento, veli di gelo nell'immobilità, che lampeggiano, pulsando al ritmo lento del tempo e del sangue dell'universo.
Ammazzare il tempo nell'attesa che il tempo ci ammazzi.
La morte è il fondo scuro che serve a uno specchio se vogliamo vedere qualcosa.
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi.
Se ci siamo noi la morte non c'è, quando noi non ci siamo più non c'è più neanche la morte.
Non ci si può mai preparare abbastanza alla morte. Altre azioni possono essere ripetute, si possono ritentare se non riescono la prima volta. Non è così con la morte: essa avviene una volta sola e non c'è alcuna possibilità di ripeterla perché riesca meglio.
Essere morti significa svegliarsi dalla parte sbagliata dei propri sogni.
Per quanto bella sia stata la commedia in tutto il resto, l'ultimo atto è sempre sanguinoso. Alla fine, con una vanga si getta della terra sulla testa. Ed ecco fatto, per sempre.
Non puoi sapere dove ti attenda la morte: perciò aspettala dovunque.
La morte dei giovani è un naufragio. La morte dei vecchi è un approdare al porto.
Morte... è l'unica cosa che non siamo riusciti a volgarizzare del tutto.