Non ti preoccupare della morte, quando ci arrivi, perché non lascia impronte.- Jack Kerouac
Non ti preoccupare della morte, quando ci arrivi, perché non lascia impronte.
Una delle più grandi seccature dell'autostop è il dover parlare con innumerevoli persone, dar loro la sensazione che non hanno fatto un errore a prenderti su, persino divertirli.
Si può sempre andare oltre, oltre non si finisce mai.
C'è saggezza nel vino.
Fu una notte triste; fu anche una notte allegra.
Quelle stelle che nel Nord, nelle notti chiare, sono lacrime ghiacciate tra miliardi di altre, la via lattea di gennaio come caramelle d'argento, veli di gelo nell'immobilità, che lampeggiano, pulsando al ritmo lento del tempo e del sangue dell'universo.
Non sapendo come cavarsela, la natura ci fa morire.
Morte non essere superba, anche se molti ti hanno chiamata Terribile e potente, perché, tu non lo sei, Perché, quelli che tu decidi, tu li abbatti Non morire, povera morte.
L'uomo che non solo decide di morire, ma trova anche il modi di farlo, è grande.
La morte è ciò che la vita ha sinora inventato di più solido e sicuro.
La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo.
È tanta la stupidità, anzi la follia degli uomini, che alcuni sono spinti alla morte dal timore della morte.
Chi teme la morte è già morto.
Non si vedono comete quando muoiono poveri mendichi; i cieli stessi annunciano col fuoco la morte dei potenti.
Cercate, meditando frequentemente sulla morte, di portarvi al punto per cui essa non vi sembri più una terribile nemica, ma un'amica la quale libera da questa sciagurata esistenza l'anima che langue nei conati della virtù per introdurla nel luogo della ricompensa e del riposo.
Entriamo nel sonno per un atto di egoismo giornaliero: nella morte per un egoismo definitivo.