Se ci siamo noi la morte non c'è, quando noi non ci siamo più non c'è più neanche la morte.- Epicuro
Se ci siamo noi la morte non c'è, quando noi non ci siamo più non c'è più neanche la morte.
Occorre convincersi che il discorso lungo e il discorso breve arrivano al medesimo fine.
Ciò che si dissolve non ha più sensibilità, e ciò che non ha sensibilità non è niente per noi.
Non intorbidare il bene presente col desiderio di quello che ti manca, ma considera che anche questo lo hai desiderato.
Il più gran frutto del bastare a sé stessi è la libertà.
L'amicizia percorre danzando la terra, recando a noi tutti l'appello di aprire gli occhi sulla felicità.
Il fatto che siano tutti votati alla scomparsa, produce in noi un sentimento insopportabile. Ma lo sarebbe ancora di più se fosse la morte a scomparire...
La morte è una caratteristica acquisita.
La morte non mi fa paura, non mi ha mai fatto paura, non vedo l'ora che arrivi, solo mi dà noia la durata del viaggio prima che io torni a vivere, perché questo è sicuro, altrimenti vuol dire che il sole, le stelle, il mare, il vino, le donne, tutto ciò non esiste, e questo non può essere.
Temere la morte è più doloroso di morire.
Vai e prova a confutare la morte: la morte confuterà te, ed è tutto!
Rubinetti che gocciolano, scoregge di passione, pneumatici bucati sono tutte cose più tristi della morte.
Non sapendo come cavarsela, la natura ci fa morire.
La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale.
Se mi converto è perché è meglio che muoia un credente che un ateo.
Devi amare la vita, perché la morte è una scocciatura.