Se ci siamo noi la morte non c'è, quando noi non ci siamo più non c'è più neanche la morte.- Epicuro
Se ci siamo noi la morte non c'è, quando noi non ci siamo più non c'è più neanche la morte.
La lode degli altri deve seguirci spontaneamente; noi dobbiamo occuparci della cura di noi stessi.
È nobile cosa la povertà accettata con gioia.
Anche se il saggio non cammina con lo stesso passo, di sicuro cammina per una stessa via.
Ogni amicizia è per se stessa desiderabile, ma il suo motivo principale deriva dai vantaggi che l'amicizia porta con sé.
Ciò che una volta presente non ci turba, nell'attesa ci fa impazzire.
Voglio che la morte mi colga mentre pianto i miei cavoli, per niente preoccupato per lei e meno ancora del mio orto imperfetto."
Il corpo e la sua morte restano i più grandi pensatori.
Una cosa che ho imparato riguardo alla morte è che sono chiamato a morire per gli altri. È fin troppo evidente che il modo in cui muoio influisce su molte persone.
La morte è un sonno senza sogni e forse senza risveglio.
La morte non viene una volta sola: quella che ci porta via è l'ultima morte.
Le moribonde parole dello Incas. Secondo cui la morte arriva per nulla, circonfusa di silenzio, come una tacita, ultima combinazione del pensiero.
Il gambero arrossisce dopo la morte. Che finezza esemplare, in una vittima!
Noi diciamo la morte per semplificare, ma ce ne sono quasi quante le persone.
Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte.
Se mi converto è perché è meglio che muoia un credente che un ateo.