La vita fa l'analisi, la morte si incarica della sintesi.- Robert Sabatier
La vita fa l'analisi, la morte si incarica della sintesi.
La migliore forma di suicidio è quella di sparare nello specchio.
Il razzismo è un modo di delegare ad altri il disgusto che abbiamo di noi stessi.
La vecchiaia è il periodo in cui i compleanni non sono più delle feste.
Che la pigrizia sia uno dei peccati capitali ci fa dubitare degli altri sei.
Gli uomini dell'occidente vivono come se non dovessero non morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.
I morti non soffrono di essere morti e i vivi non soffrono se non perché vivono.
Nessuno ha ancora capito se la morte sia un punto o una virgola.
La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.
Un uomo morente ha bisogno di morire, come un uomo assonnato ha bisogno di dormire, e arriva un momento in cui è sbagliato, oltre che inutile, resistere.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi- questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio.
Morire per dormire. Nient'altro. E con quel sonno poter calmare i dolorosi battiti del cuore, e le mille offese naturali di cui è erede la carne! Quest'è una conclusione da desiderarsi devotamente. Morire per dormire. Dormire, forse sognare.
Non è importante il modo in cui in uomo muore, ma quello in cui vive: l'atto di morire non è importante, dura così poco.
La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.
Molte persone muoiono a venticinque anni e non vengono sepolti fino a quando non ne hanno settantacinque.